L’Aquila, quattro passi verso i play off

12 Febbraio 2018

Un ispirato Boldrini (doppietta) trascina i rossoblù contro il Fabriano Cerreto. Sesto risultato utile consecutivo

L’AQUILA. Quattro gol. Davanti a «quattro gatti». Le parole di Pierfrancesco Battistini alla fine di una gara senza storia, che porta L’Aquila a meno uno dalla zona play off – nonostante tutti i problemi che i risultati del campo riescono soltanto a far dimenticare per un’ora e mezza ogni domenica – disegnano bene il momento dei rossoblù. La squadra c’è, la società no. O meglio muove i fili dietro le quinte, mandando avanti ora l’uno ora l’altro personaggio, tra arrivi e partenze. E possibili clamorosi ritorni di fiamma. In un contesto del genere (l’ultima uscita, inspiegabile e inspiegata, quella del direttore sportivo Luigi Cima, rimasto in carica meno di 90 giorni), l’unica certezza cui appigliarsi è il gruppo. Che ne sarà di loro a fine stagione nessuno può dirlo, lo si può soltanto immaginare. Ma per adesso i pochi fedelissimi che ancora vanno appresso ai colori e alla maglia devono accontentarsi di questo quadro assai poco confortante, con poche luci e tantissime ombre.
Raccontare la gara contro il Fabriano Cerreto (che lascia in panchina il difensore Nicholas Ibojo, il quale ha mollato i rossoblù alle prime avvisaglie di burrasca, a dicembre dello scorso anno) è assai facile. In campo c’è solo L’Aquila. Che fin dalle prime battute aggredisce l’avversario e lo lavora ai fianchi segnando due gol per tempo e chiudendo la contesa già dopo la prima mezz’ora. Dalla prestazione generale positiva del gruppo spiccano alcune individualità di spessore, che aumentano i rimpianti per quello che sarebbe potuto essere, e finora non è stato. Il pensiero va a cosa avrebbe potuto fare questo gruppo in un contesto diverso. Boldrini è sempre più il leader di questo gruppo. E dietro di lui crescono in tanti. Stavolta finisce in vetrina anche il giovane difensore Esposito, che si fa trovare pronto sul secondo palo e infila la porta come solo i bomber sanno fare. Menzione speciale (da parte di Battistini) per il recuperato Ranelli. Bene anche Buscè, sempre più padrone della fascia destra. Insomma, tanta positività dal campo e forte compattezza. Elementi, questi, su cui basare il cammino della squadra da qui alla fine della stagione. Con l’obiettivo, adesso, di entrare tra le prime cinque. Come cominciano a pensare, e a dire, gli stessi protagonisti del campo che vorrebbero farsi questo regalo da soli.
I quattro gol sono lo specchio di queste motivazioni che, per fortuna, la squadra riesce ancora a trovare. Unico sussulto avversario la traversa di Pero Nullo, con un tiro dalla distanza dopo appena quattro minuti di gioco. Poi sul palcoscenico dello stadio Gran Sasso restano solo i rossoblù. Boldrini, schierato subito dietro alla coppia Ibe-Padovani, fa presto a capire che si può provare anche a strafare. Dopo 10’ eccolo battere a rete a conclusione di un fraseggio con Padovani. Al 16’ c’è di mezzo pure un gol annullato a Ibe per fuorigioco, su tiro di Steri già diretto in porta e dunque inutilmente deviato a rete. Al 27’ ecco il raddoppio. Il copione non cambia nella ripresa, quando trovano gloria anche Esposito e Ranelli.
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