L’Aquila Rc, una vittoria all’ultimo respiro

Rugby Serie A, contro la Primavera Angelini all’85’regala la meta del sorpasso Pronti a entrare in società le vecchie glorie Ghizzoni, Di Carlo, Ponzi e Zingarelli
L’AQUILA. Si potrebbe andare a scomodare facilmente la letteratura deamicisiana, per raccontare questo 15-14 dell’Aquila Rugby Club sulla Primavera Roma, con i ragazzi di Vincenzo Troiani e Pierpaolo Rotilio, che hanno gettato veramente il cuore oltre la siepe. Anzi, la linea di meta, al 40’+5’, ossia 5’ oltre gli 80’, realizzando i 5 punti del sorpasso, nel tripudio di giocatori e tecnici e dei 500 e più spettatori (ma sarebbe più corretto dire tifosi purosangue, appassionati viscerali) sparsi nella tribuna e nei distinti del Fattori, dove è stato esposto lo striscione tricolore di Jemo ’nnanzi. Prima della gara il capitato Angelini ha deposto un mazzo di fiori nella tribuna laterale intitolata a Mauro Zaffiri. Cuore e ancora cuore neroverde, che centra la seconda vittoria su due partite disputate (il derby di otto giorni fa a Villa Sant’Angelo con la Gran Sasso). Tanto cuore, ma poca tecnica: molti errori dei neroverdi, che avrebbero potuto chiudere molto prima la partita. Ma i dati tecnici sono impietosi e la preparazione è approssimativa. Ma giovani (esordio per Alessandro Troiani e Massimo Sansone) che sono arrivati all’Aquila per imparare a giocare a rugby con Troiani e Rotilio (riconosciuti dagli addetti ai lavori tra i migliori tecnici in circolazione in Italia) e che non prendono soldi, non sanno dove andare a pranzare, né e cenare, né dove dormire, è già un miracolo che stiano in campo a difendere i colori dell’Aquila nel campionato di serie A. E se a questo si aggiunge che hanno pure vinto due partite su due, c’è da chiedersi se questo gruppo di ragazzi è incosciente oppure è talmente unito e appassionato, da far emozionare quasi alle lacrime un pubblico che in altre occasioni, per una gara del genere, avrebbe mugugnato e parecchio.
L’Aquila è riuscita a dominare nel primo tempo e dopo soli 2’ una bellissima touche conquistata dalla terza linea Carlo Cerasoli nei 5 metri avversari, ha portato alla meta di Nicola Rettagliata, che si è ripetuto 20’ più tardi schiacciando dopo una rotazione della mischia. Ma tra la fine del primo tempo e l’inizio del secondo, l’inesperienza e alcuni errori decisivi nell’area dei 22 capitolina sono costati un paio di lanci lunghi dei gialloblù che hanno mandato in meta prima Martelli (40’) e poi Lavini, entrambe trasformate da cecchino Riitano. Dalla piazzola, invece, giornata no per Giammarco Cialente. Giocatori contati per L’Aquila e cambi quasi zero. Ma il cuore ha spinto a 5’ oltre l’80’ Marcello Angelini oltre la meta. I ragazzi il loro dovere l’hanno fatto. Ora tocca a qualcun altro. E in settimana si potrebbe concretizzare un sogno: in società dovrebbero entrare le vecchie glorie neroverdi: Serafino Ghizzoni, Fulvio Di Carlo, Riccardo Zingarelli, Ennio Ponzi e Gabriele Sorrentino. Per ora.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

