L’Aquila riflette e ora punta il mirino sul campionato

Dopo la sconfitta in casa, i rossoblù guardano avanti Epifani: «Dispiace per i tifosi». Abbonamenti a quota 800
L’AQUILA. Dopo quasi 48 ore dall'eliminazione in Coppa Italia, L'Aquila sembra avere assorbito il colpo subìto domenica sera dopo la lotteria dei rigori. Il Notaresco è risultato infallibile dagli undici metri, completando una serata piena zeppa di indicazioni positive sul piano tecnico-tattico e fisico-atletico. Durante la conferenza stampa post-gara, il tecnico aquilano Massimo Epifani ha tenuto a precisare come certe partite, seppur ufficiali, servono maggiormente a testare lo stato di forma della squadra prima dell'inizio del campionato, cioè prima del principale obiettivo di una compagine attrezzata sotto tutti i punti di vista: la rosa è indubbiamente di prim'ordine, compresa una panchina che farebbe invidia a tutti. Insieme allo staff tecnico, poi, c'è ovviamente bisogno di una compagine societaria solida e affiatata: domenica sera, allo stadio Gran Sasso d'Italia, dove erano presenti 1500 spettatori, si è notato un cambio di passo generale, con l'organizzazione rossoblù che non ha lasciato nulla al caso. Terzo elemento: il tifo e la passione della piazza. Da qualche tempo è forse questo il fattore più evidente che ha fatto cambiare marcia alla società aquilana. Certo, in tanti domenica sera saranno tornati a casa con la bocca amara, soprattutto dopo la splendida accoglienza che la curva sud ha riservato ai giocatori. Ma come detto proprio da Epifani subito dopo la partita, «Queste gare di precampionato, sono da valutare quasi come delle amichevoli. Sicuramente l’obiettivo non era quello di essere eliminati e dispiace per la tifoseria che aveva desiderio di giocare la successiva partita con il Chieti. Tuttavia il nostro obiettivo principale è il campionato». Un ko, forse, generato da una condizione atletica non ottimale, soprattutto da parte di chi, a livello strutturale, ha più bisogno di mettere minuti nelle gambe. Domenica, già nel corso del primo tempo, un elemento imprescindibile come Del Pinto non ha potuto offrire ciò che desiderava: un fastidio al polpaccio si è ripresentato dopo pochi minuti e il tutto non ha contribuito a rendere la vita facile all'esperto centrocampista, al cospetto di un Notaresco più dinamico e frizzante. Epifani non ha fatto drammi, mostrandosi tranquillo davanti ai giornalisti presenti, riconoscendo pubblicamente di essere il pilota di una macchina potente e affidabile che però, durante una stagione complicata e con altre squadre ben attrezzate, potrebbe fisiologicamente subire qualche sbandata. Fondamentale sarà arrivare al traguardo prima degli altri, ma nessun problema se sotto la bandiera a scacchi ci sarà più di un graffio sulla carrozzeria. A proposito di entusiasmo e passione: la città risponde alla grande e ad oggi si viaggia verso quota 800 abbonamenti.
Lorenzo Valleriani
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