L’Aquila Rugby si iscrive alla serie A senza Zaffiri

10 Luglio 2017

Il preparatore atletico ed ex terza linea dei neroverdi e della Nazionale scelto dalla federazione come manager operativo del progetto Elite giovanile

L’AQUILA. Inizia oggi una settimana importante per L’Aquila rugby. Il sodalizio aquilano ha inoltrato nei giorni scorsi, in Federazione, la domanda per l’iscrizione al campionato di serie A, in anticipo rispetto alla scadenza fissata per domani.
Dopo la verifica, le domande di tutte le società saranno analizzate dal prossimo Consiglio federale nella seduta che, probabilmente, deciderà anche sulla paventata riforma del campionato d’Eccellenza 2018-2019 che potrebbe portare la prossima serie A, al via il primo ottobre, a due promozioni e al blocco delle retrocessioni. In questi giorni, inoltre, continueranno i contatti con la polisportiva L’Aquila per verificare la possibilità di avviare un rapporto di collaborazione a lunga durata, con la costituzione di una franchigia territoriale integrata Under 16-18 e prima squadra.
Per la guida tecnica dovrebbe essere affidata ancora a Vincenzo Troiani e a Pierpaolo Rotilio che la scorsa estate hanno sottoscritto un accordo biennale e che hanno dimostrato sul campo di lavorare bene anche con un budget ridotto. Non ci sarà, invece, il preparatore atletico Maurizio Zaffiri, ufficializzato dalla Federazione italiana rugby nel ruolo di nuovo manager operativo del progetto Elite giovanile. L’incarico, inserito all’interno dell’area tecnica in supporto al responsabile tecnico per la formazione di giocatori e allenatori Stephen Aboud, prevede il coordinamento logistico e organizzativo di tutte le strutture che costituiscono il progetto tecnico federale, dall’Accademia nazionale Under 20 ai Centri di formazione permanente Under 18 attivi a Milano, Roma, Treviso e Prato, nonché l’interazione tra le strutture periferiche e gli staff delle squadre nazionali, dalla Under 17 all’Under 20. Il ruolo assorbe le responsabilità precedentemente mantenute da Carlo Checchinato, passato alla direzione commerciale.
«Il rugby mi ha dato molto, in campo e fuori», afferma Maurizio Zaffiri, ex terza linea dell’Aquila e della nazionale che ha iniziato ufficialmente a lavorare dagli uffici federali dello Stadio olimpico – e sono entusiasta all’idea di poter restituire, in questo nuovo ruolo, anche solo una piccola parte di quello che ho avuto. Ringrazio la Fir per avermi dato l’opportunità di crescere professionalmente e di mettermi in discussione in questo nuovo ruolo», conclude il 39enne aquilano che è stato anche team manager dell’Italia Under 18 e consigliere federale in quota atleti durante lo scorso mandato. «Poter lavorare al servizio dei nostri giovani e contribuire a metterli nelle condizioni di crescere, come uomini e come atleti, è una sfida che non vedo l’ora di affrontare».
Sul fronte squadra continua il momento d’oro della giovane apertura Filippo Di Marco, che dopo la buona stagione in neroverde e la partecipazione al World rugby championship in Georgia, è stato convocato da Stephen Aboud, responsabile tecnico della selezione italiana Under 20, tra i 30 atleti che prenderanno parte al raduno di Tirrenia, in calendario dal 24 al 26 luglio. Con lui è stato confermato anche il centro di Sulmona Alessandro Forcucci, che milita nell’Accademia federale, ed è stato chiamato anche il mediano di mischia aquilano Nicolò Casilio, che dall’Accademia è passato al Calvisano campione d’Italia. Sarà il primo raduno stagionale per gli Azzurrini, dopo il bel mondiale di categoria disputato in Georgia dove l’Italia Under 20 ha conquistato l’ottavo posto e la contestuale conferma nell’elite giovanile del rugby mondiale.
Tommaso Cantalini
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