L’Aquila-Samb, chi vince spera nella C

Stadio tutto esaurito con oltre 4.100 spettatori. L’amministratore rossoblù Juchich: «C’è una città che insegue un sogno»
L’AQUILA. L'attesa è finita: alle ore 15, in un Gran sasso d'Italia sold-out già da mercoledì scorso, L'Aquila e Sambenedettese si giocheranno una fetta importantissima per non dire fondamentale di tutto il campionato. Chi vince sarà l’anti-Campobasso nella lotta alla promozione in C. Un punto di vantaggio a favore dei rossoblù abruzzesi nel computo generale con la capolista, spettattrice a distanza super interessata, a comandare con 4 punti di vantaggio la graduatoria del girone F di serie D. L'attesa è stata spasmodica su entrambe le sponde con i tifosi ospiti che non hanno voluto lasciar soli i propri beniamini nemmeno in questa occasione. Saranno infatti 600 i supporters rossoblù al seguito dei ragazzi di mister Lauro, tornato in panca da pochissimo, alla ricerca di una rimonta che sarebbe clamorosa. A proposito di attese Goffredo Juchich, amministratore Unico de L'Aquila 1927, ha vissuto così i giorni precedenti l'incontro: «Stiamo vivendo queste ore con concentrazione ma con poca tensione. Arriviamo a questa gara nella condizione psicologica migliore, siamo tutti carichi: la squadra, i ragazzi, lo staff. C'è un bell’ambiente, c'è serenità e io penso che siamo nelle buone condizioni per fare un bel risultato, poi chiaramente ci sarà il campo, ci saranno gli avversari, gli episodi, la fortuna e la sfortuna». Popolo aquilano che come detto, ha riempito immediatamente lo stadio nei giorni seguenti la vittoria nel derby del Dei Marsi. «I nostri tifosi sono eccezionali», continua Juchich, «hanno fatto una grande trasferta ad Avezzano, Hanno sostenuto la squadra e sono stati per tutto l’anno il dodicesimo uomo. Abbiamo la media spettatori quasi più alta del campionato, forse seconda proprio soltanto alla Samb. Se avessimo avuto la tribuna est e i distinti disponibili, probabilmente li avremmo anche riempiti. Tanta gente è rimasta fuori e speriamo di poterla accontentare nelle prossime domeniche, utilizzando magari anche il resto dell’impianto». Città aquilana che nella giornata di ieri, quella della vigilia, ha vissuto ancora forti emozioni nel ricordare le vittime del 6 aprile del 2009. «È stata una giornata importante e oggi la nostra curva ricorderà il disastro del terremoto con una coreografia. Io credo che ci sarà rispetto tra le due tifoserie, sia per ragioni sportive ma soprattutto anche per il clima che si è instaurato in questi anni tra le due piazze». Juchich che, oltre al campo, è costretto a dare un'occhiata alla gestione societaria e al Crowfunding, recentemente partito. «Se noi costruiamo una società forte inevitabilmente lo diventiamo anche dentro al campo. Il crowdfunding procede spedito e abbiamo raccolto, in poco più di 15 giorni, 252.000 euro a testimonianza che il nostro progetto è attenzionato non solo all’Aquila, non solo in Abruzzo ma in tutta Italia con tanti testimonial che ci supportano e che ci invitano a proseguire su questa strada. Il campo è importante ma se diventiamo forti fuori, anche se magari non immediatamente, saremo più competitivi a tutti i livelli, anche dentro il rettangolo verde». Rettangolo verde che oggi comincerà a dare risposte definitive. Per tutti.
Lorenzo Valleriani
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