L’Aquila si coccola la nuova stella Di Marco

L’apertura reduce dall’esperienza in Nazionale under 20 al World Championship è l’astro nascente della formazione neroverde: «Felice di giocare per la mia città»
L’AQUILA. La rivelazione dell’ultimo campionato di serie A di rugby, non ha deluso le aspettative nella vetrina internazionale. Filippo Di Marco, mediano d’apertura aquilano, ha partecipato con la nazionale under 20 al World Rugby Championship in Georgia, dove gli azzurrini hanno raggiunto l’ottavo posto finale, il miglior piazzamento di sempre.
«È stata un’esperienza fantastica, che non mi sarei mai immaginato di fare», commenta Di Marco schierato titolare contro Nuova Zelanda, con 6 punti realizzati al piede, ed Australia. «Il livello è molto alto, nulla a che vedere con i campionati italiani, con ragazzi di grande qualità dal punto di vista atletico, mentale e fisico. Sono soddisfatto delle mie prestazioni, anche quando con l'Australia sono stato impiegato a mediano di mischia ho giocato con tranquillità, ho fatto del mio meglio e lo staff ha apprezzato lo spirito di adattamento». L'Abruzzo è stato rappresentato nel gruppo degli azzurrini anche dal capitano, il pilone teramano Marco Riccioni, che dopo aver vinto il tricolore con il Calvisano giocherà in pro D12 con la Benetton Treviso; dal centro di Sulmona che milita nell’Accademia federale, Alessandro Forcucci, mentre nello staff tecnico è prezioso l’apporto del video analist aquilano Massimo Lombardo. «Sono stato felice di condividere l’esperienza con gli altri corregionali», conferma il mediano classe 1998, «con cui ho giocato insieme, in precedenza, nel settore giovanile della Polisportiva L’Aquila, nei centri di formazione e nelle rappresentative». Di Marco studente del quinto sezione H del Liceo Scientifico Andrea Bafile dell’Aquila, sta affrontando insieme ai compagni neroverdi Giorgio Rettagliata, Flavio Fusco ed Antonio Barducci (quest’ultimo all’Istituto “Leonardo Da Vinci”) gli esami di maturità e dopo gli scritti di italiano e matematica, oggi siederà sui banchi per affrontare la terza prova con inglese, fisica, scienze e informatica. «È stato impegnativo concentrarsi in ambito sportivo e scolastico», chiarisce il diciottenne, che nella rassegna iridata ha mischiato lo studio di schemi di gioco con le materie per l’Esame di Stato. «In ritiro ho preparato la tesina per la prova di matematica, che ho sostenuto solo dopo 3 giorni dal ritorno a casa. Sono fiducioso per quanto fatto nei primi due giorni di esami e mi auguro di raccogliere i frutti di tanti sacrifici anche nelle prossime prove». Si è chiusa quindi per Di Marco una stagione sportiva lunga, la prima da seniores, con tante soddisfazioni e la grande delusione della promozione dell’Aquila Rugby Club sfumata in finale a Parma. «Stagione sensazionale», sostiene l’apertura classe 1998, che dall’esordio in serie A ha collezionato 22 presenze e 96 punti, «arrivavo dal campionato under 18, non pensavo di giocare così tanto in serie A. Ho poi avuto l’opportunità di giocare al mondiale under 20, per merito dei compagni di squadra, degli allenatori e dello staff che mi hanno dato tanta fiducia e che spero di aver contraccambiato sul campo nel migliore dei modi». I neroverdi stanno vivendo un periodo di grande incertezza e hanno già perso alcuni elementi, come il centro Pietro Antonelli ed i piloni Luciano Montivero e Jacopo Schiavon. «All'Aquila sto bene, sono felice di giocare con la maglia della mia città », conclude, «mi sono trovato davvero bene sia con il gruppo che con gli allenatori, a cui devo molto».
Tommaso Cantalini
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