L’Aquila si gode la risalita Ipotesi Virdis per l’attacco

10 Novembre 2014

I rossoblù sulle tracce della punta del Monza per rinforzare la linea avanzata Il vicepresidente Mancini: «Aumentiamo il capitale sociale, Deodati è già con noi»

L’AQUILA. Il dodicesimo turno di campionato ha consegnato agli archivi un’Aquila vincente e a tratti brillante anche al Fattori. Il trend di squadra bella in trasferta e singhiozzante in casa sembra in parte invertito nei risultati e nel gioco, nonostante nel secondo tempo di sabato si siano rivisti i fantasmi dei lanci lunghi e di squadra poco precisa palla a terra. Contro la temibile Carrarese, i rossoblù di Nunzio Zavettieri hanno centrato una sofferta vittoria di misura, la seconda consecutiva sotto la nuova gestione. In più, il dato che sorprende in positivo è l’assoluta impenetrabilità difensiva con il nuovo assetto tattico 3-4-3. Nelle ultime due partite, grazie al nuovo sistema di gioco, marchio di fabbrica di Zavettieri nella Primavera dell’Udinese tra il 2004 e il 2006, gli aquilani hanno lasciato a zero la casella gol subiti. Le quattro reti incassate contro il Pisa di quindici giorni fa sono ormai solo un lontano ricordo, come spiega il vicepresidente dell’Aquila Massimo Mancini.

«La partita di sabato è stata fondamentale soprattutto dal punto di vista psicologico. L’abbiamo voluta vincere mettendo il cuore oltre l’ostacolo. Nel secondo tempo siamo calati ma nel complesso ho ammirato a tratti un gioco davvero piacevole». Parole al miele arrivano poi per il match-winner Francesco Corapi. «È stato eccezionale. Non scopriamo ora le sue qualità, partita dopo partita sta dimostrando di essere l’anima di questa squadra». Mancini non si dice sorpreso del balzo in classifica dell’Aquila, ora in piena zona play off. «In questi giocatori ho sempre creduto. Ci rimasi male quando, tempo fa, il vecchio allenatore Pagliari dichiarò che a questo gruppo non si poteva chiedere di più. I risultati sul campo stanno dicendo tutt’altro in questo momento».

L’attenzione si sposta poi sul tema dell’ingresso in società di Angelo Deodati. La firma ufficiale del matrimonio tra i rossoblù e l’imprenditore laziale è saltata di nuovo la settimana scorsa, ufficialmente per impedimenti di lavoro delle parti coinvolte. Mancini però, spiega la realtà. «La verità è che ho chiesto io altro tempo per convocare un’assemblea nella quale chiedere un aumento di capitale prima dell’ingresso in società di nuovi soci. Credo comunque che non ci saranno problemi. Angelo è ufficiosamente già nell’Aquila ed è già stato coinvolto in alcune decisioni. Per come vedo io le cose, però, è giusto aumentare il capitale sociale prima di farlo entrare. Penso che ci vorranno almeno quindici giorni per chiudere il tutto, sono questi i tempi tecnici». Dunque, difficile che la ratifica dal notaio arrivi prima di fine mese. L’ingresso di Deodati sarà importante anche in ottica mercato invernale. A riguardo, non passa un giorno in cui parte della tifoseria e degli addetti ai lavori non parlino della necessità di un’altra prima punta. Nella scorsa settimana sono cominciate a filtrare voci sull’attaccante del Monza Francesco Virdis, trentanove gol nelle ultime due stagioni in Prima Divisione con la maglia del Savona. C’è la possibilità che a gennaio l’attaccante lasci Monza. Non sono esclusi contatti con Di Nicola nelle prossime settimane. L’ingaggio di Virdis sembra fuori portata per le casse aquilane.

Giammarco Menga

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