L’Aquila, solo un punto dopo la stangata
Rossoblù avanti col solito Sandomenico, poi l’Ancona trova il pareggio. Sabato prossimo al Fattori la capolista Spal
L’AQUILA. Solo un punto dopo la stangata.
Al fischio finale un silenzio irreale avvolge il Fattori. Né fischi, né applausi. Il silenzio è la migliore espressione della delusione. Al culmine di una settimana di passione – dalla mazzata alle trattative per la cessione della società, passando per il cambio dell’avvocato, anzi no, nelle migliori tradizioni del tutto e del contrario di tutto – l’undici di Perrone rosicchia un punto al Rimini quartultimo e comincia la difficile scalata con un passettino in avanti.
Il nono gol di Sandomenico viene rimontato dall’Ancona, che fa valere il quarto posto in classifica. E tanto per cambiare lo segna un calciatore che andava espulso nel primo tempo per un fallaccio proprio sul folletto rossoblù. Ma non c’è solo il processo sportivo a frenare la rincorsa dell’Aquila, alle prese con una perenne incertezza su più fronti, a partire da quello societario, con il ciclico ripresentarsi di cordate, incontri, disponibilità a trattare e successive retromarce. Qui invece bisogna ingranare al più presto la marcia giusta per tornare in una zona di classifica più tranquilla. L’Aquila ha i numeri per farlo, e lo ha dimostrato, ma a patto che la squadra – e il suo allenatore, che non legge i giornali (come ha dichiarato di recente) e quindi non si fa influenzare da fattori esterni – riesca a trovare un po’ di pace. Se a tutto questo si aggiunge che fuori casa, finora, la squadra ha racimolato appena otto punti, non ci vuole molto a realizzare che la salvezza vada costruita in casa. E il doppio turno casalingo – sabato prossimo alle 14 al Fattori arriva la capolista Spal – sembra essere l’occasione giusta per provarci.
L’Aquila e Ancona partono con lo stesso modulo (3-5-2), ma gli ospiti perdono per infortunio Mallus dopo appena 10’. Dalle prime battute si capisce subito che Sandomenico è particolarmente ispirato. Al 12’ non controlla un buon pallone in area e la difesa ospite sventa, al 17’ conclude a lato. Al 20’ raccoglie un rilancio dalla difesa, controlla bene, semina tre avversari, sposta il pallone e fa partire un diagonale che s’infila all’angolino alla destra del portiere avversario. Il vantaggio dell’Aquila fa sperare in un pomeriggio meno travagliato del solito. Invece L’Aquila manca il colpo del ko e subisce la rimonta. Scotti, al 27’ , manda in angolo un tiro di Di Ceglie, al 29’ ancora Sandomenico chiama al grande intervento l’estremo difensore avversario sulla cui respinta Perna arriva tardi.Ancora Sandomenico protagonista al 31’, ma Lori para in due tempi. Al 35’ Libertazzi (l’ex) si vede annullare un gol per fuorigioco. Al 48’ solo giallo per Di Ceglie che stende Sandomenico lanciato a rete. La decisione arbitrale fa scoppiare una zuffa sedata a fatica.
Dopo 3’ della ripresa si passa dalla mancata espulsione al gol, con Di Ceglie che sbuca fuori correggendo di testa un pallone calciato dall’angolo e corretto da Milicevic. La partita finisce qui. Negli ultimi 5’ prima Bensaja conclude alto, poi De Sousa (subentrato a Perna) sfiora il gol di testa.
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