L’Aquila, una pausa amara L’11 marzo c’è Prato Sesto

La penalizzazione inflitta dal giudice sportivo porta sconforto tra i neroverdi Il club è reduce da due sconfitte che compromettono il cammino verso le semifinali
L’AQUILA. Pausa amara. La penalizzazione di 4 punti del giudice sportivo, per la violazione delle disposizioni della circolare informativa per l’impiego nella lista gara, nella partita di Genova, di almeno 20 giocatori di formazione italiana, hanno portato sconforto nel club neroverde.
Un fulmine a ciel sereno, con squadra e staff che venerdì si sono incontrati per analizzare l’accaduto. Un'ingenuità costata cara, che è frutto anche della rosa corta e di una stagione irta di difficoltà. Insieme ai 19 giocatori italiani scesi in campo – Cialente, Palmisano, Speranza, Angelini, Giorgio Rettagliata, Carnicelli, Cerasoli, Basha, Ponzi, Vaschi, Grassi, Rossi, Nicola Rettagliata, Barducci, Fusco, Tinari, Pierpaolo Angelozzi, Sansone, Pupi – e i due giocatori non italiani Viacava (argentino) e Grant (inglese di passaporto portoghese), sono andati in tribuna Ciofani, Ciaglia e Giovanni Angelozzi, non in condizioni fisiche per scendere in campo. Con un pizzico di furbizia o attenzione in più, il fattaccio poteva quindi essere evitato.
Il periodo nero, completato dalle due sconfitte consecutive maturate sul campo con Piacenza e Cus, ha quindi compromesso il percorso degli aquilani verso la conquista delle prime due posizioni della graduatoria, che qualificano alle semifinali promozione. Oggi, a piazza d'Armi, riprendono gli allenamenti dopo una settimana di riposo, in vista del match al Fattori contro i Cavalieri Prato Sesto, in programma domenica 11 marzo (in concomitanza con il match dell'Italrugby, a Cardiff, contro il Galles). Un avversario ostico, i toscani allenati da Carlo Pratichetti, che nella prima fase ha collezionato due vittorie contro i neroverdi, la prima a tavolino per rinuncia degli aquilani. I tecnici Vincenzo Troiani e Pierpaolo Rotilio devono però fare i conti ancora con gli infortuni, come il pilone Francesco Rossi, uscito a Genova con un problema a una costola e tanti acciaccati come Ciofani, Ciaglia, Angelozzi e Angelini e Basha.
La Gran Sasso, alla ricerca del primo successo nella fase 2 di serie A, e del 2018, studia soluzioni per il futuro. I grigiorossi hanno svolto in settimana due allenamenti congiunti a Centi Colella, martedì e venerdì (con cena e visione della partita dell’Italrugby in tv), con la formazione under 18 della polisportiva L’Aquila, che disputa il campionato Elite e dove militano i giovani più interessanti che Umberto Lorenzetti conosce bene per averli allenati la scorsa stagione. La formazione aquilana è reduce da quattro sconfitte consecutive, non vince dal 17 dicembre quando a Villa Sant’Angelo ha superato la Primavera. Le due squadre si affronteranno ancora a Roma e hanno chiesto alla Fir l'anticipo a domenica prossima.
Tra gli aquilani, tornerà a disposizione anche Riccardo Di Febo, reduce da una squalifica di 4 mesi, proprio nel match nella prima fase dell’Acquacetosa contro i romani. Anche il derby del girone 4 di serie B, tra Paganica e Avezzano, potrebbe essere disputato il prossimo fine settimana su accordo delle due società.
Tommaso Cantalini
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