L’Aquila va a picco, Lo Re non ci sta

Rossoblù battuti a Isernia. Il tecnico: «Bisogna invertire la rotta»
ISERNIA. Ci sarà la partita di ritorno per provare a recuperare il passivo subito al Lancellotta. L’Aquila si smarrisce sul più bello, si spegne al 25’ della ripresa e rischia ripetutamente, nel finale, di subire pure il secondo gol che, tutto sommato, sarebbe stato il giusto premio per la coraggiosa formazione isernina. Alla fine finisce 1-0, decisivo il gol di Negro a poco meno di un quarto d’ora dal triplice fischio, ma che però tiene tutto a galla e apertissimo in vista del ritorno del primo turno della coppa Italia di Eccellenza. Le due squadre si studiano in avvio, ma è in generale la formazione di casa ad avere il pallino del gioco, salendo di tono pian piano dal quarto d’ora in poi. Dopo il 20° un tiro di Di Ruocco sporca i guantoni di Amoroso. Alla mezz’ora i molisani sfiorano il gol con un’azione tambureggiante, prima di Panico e poi con Vitale ma la retroguardia aquilana regge bene. I padroni di casa prendono possesso della metà campo. Al 40’ break di Massetti che reclama un rigore per un tocco di mano di Vallefuoco. Maresca dice no con la mano. Nella ripresa L’Aquila comincia meglio con Loviso che, da calcio d’angolo, impegna Amoroso. Poi lo stesso Loviso (21’) crossa, Vallefuoco va di testa, la palla schizza in angolo ma il portiere molisano suda brividi freddi. Poco dopo l’ultimo flash rossoblù con una rete di Massetti, servito da Di Norcia, ma l’arbitro vede un tocco di mano del bomber ospite ed annulla. L’Isernia, a questo punto, attacca a spron battuto. Al 32’, Di Lullo recupera palla, lancia Negro che scatta, si invola a batte Bozzi in uscita. Non pago del vantaggio l’Isernia continua a martellare la difesa aquilana che, in un paio di occasioni, si salva per il rotto della cuffia. Nel finale ancora brividi per gli ospiti con un paio di mischie risolte da Scognamiglio. Amaro il commento di mister Sergio Lo Re a fine partita: «L’Isernia ha meritato il risultato. Ci è andata anche bene, perché lo 0-1 lascia la partita aperta per il ritorno. Di tutto quello che avevamo preparato, non è venuto nulla. C’è stata mancanza di determinazione, coraggio ed umiltà, e questo non va bene. E’ il modo di pensare che non va bene. Fortunatamente abbiamo perso solo 0-1, poteva esserci un passivo peggiore, perciò dobbiamo fare quadrato perché così non va bene. Nel ritorno con l’Isernia sarà dura, ma prima pensiamo al campionato. Dobbiamo invertire la rotta…». Domenica derby sul campo della capolista Avezzano.
Alfonso Esposito

