L’Aquila vince e avvicina la poule promozione

Serie A, Pesaro piegato con otto mete, sabato il derby per l’accesso matematico Troiani soddisfatto esulta: «Bravi nei movimenti di gioco e nella velocità»
L’AQUILA. Cinque punti per L’Aquila, che vola ad ali spiegate verso la poule promozione. I neroverdi, dopo un primo tempo equilibrato, battono 54-7 Pesaro, si consolidano in vetta al girone 4 di serie A e portano a 12 punti il vantaggio sulle inseguitrici a 3 turni dal termine della prima fase. Già nel derby di sabato i neroverdi potrebbero conquistare la salvezza matematica e l’accesso ai gironi delle migliori. Per il testacoda del Fattori, il direttore tecnico Vincenzo Troiani sceglie come novità dal primo minuto l’apertura argentina Alejandro Marcerou e la seconda linea Alberto Grassi, mentre nella ripresa fanno l’esordio anche Flavio Fusco, Francesco Cozzi e Antonio Laperuta. In panchina va il centro Marcello Angelini al posto di Alessio Ponzi, infortunato nel riscaldamento. Nei Kiwi giallorossi indisponibili per infortunio i due ex, il tallonatore pescarese Rossano Fagnani e il pilone Andrea Pozzi. A sbloccare il punteggio è Ezequiel Cortés, tra migliori in campo, che schiaccia al centro dei pali dopo dieci minuti la prima delle sue tre mete personali, dopo aver raccolto un calcetto che scavalca la linea difensiva avversaria. Gli risponde, per gli ospiti, Davide Campagnolo, ma L’Aquila, nonostante qualche imprecisione, segna ancora con Jacopo Schiavon prima dell’intervallo per il parziale di 14-7 di una partita aperta ed equilibrata.
Nella ripresa al 5’ Luca Caiazzo marca la meta sull’ala, dopo una bella azione della linea di attacco neroverde, mentre cinque minuti più tardi la terza linea Mattia Vaschi realizza la segnatura del bonus offensivo. A fare la partita sono sempre i padroni di casa che, mai paghi del risultato acquisito, segnano ancora due mete con il centro Ezequiel Cortés, con l’esordiente Francesco Cozzi e con il diciottenne Flavio Fusco per il finale 54-7. «La differenza tra primo e secondo tempo l’hanno fatta i movimenti di gioco e la velocità», commenta il direttore tecnico Vincenzo Troiani. «Il turn over ci è servito per far riprendere il fiato ad alcuni giocatori che hanno minutaggi alti. Sabato c’è una partita sicuramente importante, perché è un comunque un derby». Positivo anche il giudizio dell’allenatore Pierpaolo Rotilio «Sono soddisfatto», esordisce Rotilio, «non tanto nel risultato, ma perché ci dà certezza, anche se non matematica, di passare alla fase successiva. Abbiamo nuovi stimoli per lavorare nel medio termine e costruire una squadra che si adatti a categorie superiori, sia nel corpo che nello spirito».
Tommaso Cantalini
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