L’Aquila, volano gli stracci Riesplode la bomba-Pacilli

Il procuratore del fantasista torna all’attacco: «Ci sono aspetti di natura penale» Replica della società rossoblù con Di Nicola: «Solo un polverone, noi siamo seri»
L’AQUILA. È scoppiata una vera e propria bomba in casa L’Aquila. Nella serata di sabato, subito dopo l’ennesima sconfitta casalinga ad opera del Grosseto, Donato Di Campli, agente del calciatore rossoblù Mario Pacilli, ha denunciato pubblicamente di aver riscontrato che «il contratto depositato in federazione è diverso da quello sottoscritto dal mio assistito». In particolare, la controversia sarebbe nata nei giorni scorsi dopo che Mario Pacilli aveva richiesto in Lega una copia del contratto firmato e depositato a inizio stagione. Sull’accaduto risponde così il responsabile dell’area tecnica Ercole Di Nicola: «Stiamo parlando di cose assurde. Ogni procuratore riceve la copia del contratto una settimana dopo circa del deposito in Lega. Non c’è nulla di irregolare, poi che venga fuori una storia simile a fine stagione mi sembra parecchio strano. L’Aquila è una società seria che non ha mai peccato in inadempienze o altro. In più mi fa riflettere che in una rosa di oltre venti giocatori, soltanto l’agente di un calciatore abbia sollevato questo polverone». La guerra dialettica è solo agli inizi. «Di Campli ha allertato l’avvocato Calcagno? Noi ci tuteleremo per vie legali in maniera pesante. Si assumerà le responsabilità di quello che ha detto».
La replica dell’agente di Pacilli non si è lasciata attendere nel pomeriggio di ieri: «Di Nicola può dire quello che vuole ma noi siamo persone corrette. Io e il mio assistito siamo dalla parte della ragione, dunque non ho assolutamente paura di nulla. Andremo avanti perché siamo in una botte di ferro. Tra l’altro, ci sono aspetti anche di natura penale per quanto accaduto». Si aspettano sviluppi importanti nei prossimi giorni anche perché, se venisse accertato quanto denunciato dall’avvocato Di Campli, L’Aquila potrebbe rischiare la penalizzazione per il prossimo campionato. Il campanello d’allarme lanciato da Di Campli, inoltre, mette qualche dubbio sui reali motivi che hanno spinto la società aquilana a voler tenere fuori molti “big” in queste ultime due partite della stagione. Su questo, però, il club rossoblù ha tenuto a precisare che si tratta solo ed esclusivamente di turn over per dare spazio ai giovani che non hanno avuto spazio nel corso dell’annata. Intanto, alla luce di voci e malumori su questioni che con il calcio giocato c’entrano davvero ben poco, è evidente che a fine campionato bisognerà stabilire con una certa precisione e onestà le reali percentuali di colpe tra società, staff tecnico e squadra alla base del clamoroso flop di questa stagione. È indubbio che con problemi che vanno al di là del calcio giocato, addebitare il mancato raggiungimento dell’obiettivo stagionale (i play off) solo a errori tecnici o allo staff di Zavettieri, sembra alquanto ingeneroso. La domanda che però ora in molti si stanno facendo è un’altra. Quando finirà di piovere sul bagnato e quando si potrà resettare, ripartendo da un nuovo progetto? Il campionato è ormai ai titoli di coda ma il periodo nero e incerto che sta vivendo il pianeta L’Aquila sembra sono agli inizi.
Sul fronte squadra, i rossoblù di Zavettieri torneranno ad allenarsi in vista dell’ultima partita di campionato in programma sabato alle 14,30 contro l’Ancona. Anche nelle Marche l’allenatore Zavettieri schiererà i rincalzi.
ESONERI. Il Catanzaro (girone C) ha esonerato i fratelli Stefano e Luca Sanderra dopo il derby perso in casa della Reggina. Squadra a D’Urso e Moro. Il Pavia dei cinesi (girone A) ha esonerato Riccardo Maspero.
Giammarco Menga
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