L’Aquila, Zaffiri lancia un appello per la società

Rugby serie A, il presidente neroverde: «Abbiamo tanti giovani promettenti, ma è necessario rafforzare il quadro dirigenziale e dare stabilità al club»
L’AQUILA. Ad una settimana dalla cocente delusione, per la promozione in Eccellenza sfumata nella finale di Parma contro I Medicei Firenze, il presidente dell’Aquila Rugby Club, Mauro Zaffiri, chiarisce il suo pensiero, chiama a raccolta chi vuole entrare e consolidare il sodalizio in vista della prossima stagione di Serie A.
«Ho provato grandi emozioni, dalla gioia al rammarico, dall’euforia alla rabbia, in questa stagione alla guida dell’Aquila Rugby», afferma Zaffiri, «un campionato andato anche oltre le aspettative, con una finale conquistata da giovani promettenti. Ragazzi volonterosi e genuini, che voglio ringraziare di cuore, per aver indossato con entusiasmo la maglia neroverde, per aver sofferto insieme a noi dentro e fuori dal campo, per aver dato fiducia al club. Non sono riuscito ad andare a Parma per assistere alla finale a causa di alcuni problemi di salute, che sto risolvendo, ma era come se fossi lì». Il numero uno neroverde, che guida il sodalizio insieme agli altri soci Aldo Zecca (vice presidente), Fulvio Angelini e Fulvio Giuliani, ricorda quanto successo negli ultimi anni.
«Come ho detto più volte, io e altri appassionati abbiamo rilevato il club nel 2014 per salvarlo», continua Zaffiri, «cercando di traghettarlo fino all’arrivo di qualcuno che potesse supportarlo meglio di noi, dal punto di vista economico. Ad oggi questo passaggio ancora non è accaduto e siamo comunque andati avanti, tra mille difficoltà, con tante porte chiuse in faccia, ma con l’entusiasmo di sempre».
Il futuro sembra però ancora tutto da scrivere. «Per proseguire l’esperienza nel club, anzi, rafforzarla, non è sufficiente l’apporto delle sponsorizzazioni», sottolinea Zaffiri, «ma occorre dare continuità e solidità alla struttura, attraverso ad esempio, l’agognato sblocco dei lavori per gli spogliatoi e la club house nell’area di piazza d’Armi, che darebbero alla società un primo e importante segnale di stabilità. Da tempo chiedo di farsi avanti a chiunque sia interessato a sostenere il progetto L’Aquila Rugby Club. Non è più il tempo degli auspici, delle chiacchiere e delle promesse: mi metto a disposizione per una discussione ampia e approfondita sul futuro della società, che continuerò a presiedere, almeno fino a quando non verranno intrapresi alcuni passaggi volti ad una maggiore stabilità». In attesa di conoscere programmi e nuovo assetto, soprattutto lo staff tecnico e la squadra.
Tra i tanti giovani che si sono messi in luce, anche l’apertura classe 1998 Filippo di Marco, che dopo aver concluso il campionato d’esordio in serie A con 22 presenze e 96 punti segnati, è in ritiro con la Nazionale Under 20, in vista dell’esordio di mercoledì nel World Rugby U20 Championship, alle 13.30 italiane contro l’Irlanda, e che vedrà successivamente l’Italia affrontare la Nuova Zelanda il 4 giugno e la Scozia l’8 giugno. Nel gruppo degli azzurrini ci sono anche il centro di Sulmona dell’Accademia Alessandro Forcucci e il capitano degli azzurrini Marco Riccioni, pilone teramano, che sabato ha conquistato il tricolore con Calvisano. Intanto, dopo le finali dei play off di serie B, è stato definito l’organico della prossima serie A: Lyons Piacenza (retrocessa dall’Eccellenza), L’Aquila, VII Rugby Torino, Petrarca, Cus Perugia e Cus Torino (promosse), Noceto, Benevento, Pro Recco, Accademia Fir, Brescia, Gran Sasso, Colorno, Tarvisium, Cus Verona, Vicenza, Cus Genova, Prato Sesto, Primavera, Milano, Valsugana, Udine, Valpollicella, Lumezzane.
Tommaso Cantalini
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