L’Aquila è in vacanza Pro Piacenza ne approfitta

Rossoblù scarichi: terzo ko di fila. Decide Matteassi come nella gara di andata Gli interventi del portiere Zandrini evitano alla squadra un passivo più pesante
PIACENZA. Sarà colpa della fine del campionato e delle motivazioni che proprio continuano a non esserci più. Sarà stata la voglia in più dei padroni di casa di voler vincere a tutti i costi, fatto sta che L’Aquila incassa il suo terzo ko consecutivo che non fa altro che ingigantire i numeri di un periodo nero dal quale la squadra di Zavettieri non riesce proprio a uscire. Un solo gol segnato a fronte delle sette reti subite negli ultimi 270’ sono i dati che hanno definitivamente spento i sogni play off dell’Aquila. Proprio quando andava fatto l’ultimo sforzo la squadra di Zavettieri ha mollato, inciampando ancora e andando incontro a una figuraccia contro il Pro Piacenza.
Zandrini è il migliore in campo, riesce a tenere a galla un risultato che poteva essere più ampio. L’Aquila non ha praticamente giocato. Pro Piacenza ringrazia, si prende i tre punti e continua a sperare in chiave salvezza. Le troppe disattenzioni, gli errori in serie e l’atteggiamento rinunciatario dell’intera squadra lasciano capire da subito l’andamento della gara, dominata in lungo e in largo dai padroni di casa che però sbagliano troppo e salvano L’Aquila in due clamorose occasioni: al quarto d’ora, quando, dopo una clamorosa ingenuità di Scrugli, Alessandro dà quasi l’impressione di non aspettarsi il regalo e calcia a lato da posizione favorevole, e 10’ più tardi, quando Speziale riesce nell’impresa di mandare alto sopra la traversa un colpo di testa a meno di un metro dalla porta.
Errori, da entrambe le parti, che fanno resistere l’equilibrio. Troppo Pro Piacenza per L’Aquila, incapace di farsi vedere dalle parti di Alfonso o perlomeno di impensierirlo minimamente. E soprattutto troppo Alessandro per Scrugli, che dopo la gentile concessione mal sfruttata nel primo tempo continua a non reggere le discese dell’esterno romano. Nel giro di 10’ due azioni fotocopia lo portano a tu per tu con Zandrini, strepitoso in entrambe le occasioni a lasciare inalterato il risultato. Sbaglia anche Sall, impreciso di testa a pochi passi dalla porta. Campanelli d’allarme che dovrebbero far rianimare L’Aquila, troppo povera di idee e di sussulti che potrebbero far cambiare l’inerzia della gara che sembra sempre più indirizzata verso un pari che ai padroni di casa non servirebbe a molto. E allora l’ennesimo errore, questa volta da parte di Gotti, consente a Matteassi di ritrovarsi a tu per tu con Zandrini. Il capitano biancorosso insacca il gol che legittima la supremazia messa in mostra per tutti i 90’.
Nemmeno lo svantaggio fa cacciare all’Aquila l’orgoglio. La solita girandola di sostituzioni non smuove le corde di una squadra che sembra voler aspettare ormai solo la fine del campionato.
Matteo Bini

