L’Ascoli chiede di fermare la serie B

Partite non giocate: i precedenti di Empoli e Reggiana sono agli antipodi
PESCARA . La partita Empoli-Chievo dovrà essere giocata. Dal giudice sportivo, nessuna sanzione per i toscani che nel giorno di Pasquetta non sono scesi in campo a causa del blocco imposto dalla Asl locale per l’alto numero di positivi in squadra. Martedì 27 maggio probabile giorno del recupero, la data sarà indicata quando saranno trascorsi i 5 giorni che il Chievo ha a disposizione per fare ricorso alla Corte sportiva d'appello. Dunque, dopo i precedenti di Juventus-Napoli e Torino-Lazio (quest'ultima sub iudice perché la Lazio potrebbe ricorrere al Collegio di garanzia del Coni), la decisione del giudice sportivo della B rafforza l'orientamento giurisprudenziale che riconosce la supremazia dei provvedimenti delle Asl rispetto alle altre fonti regolamentari. La sentenza ha mandato su tutte le furie la Reggiana che lo scorso ottobre non si è presentata a Salerno vedendosi infliggere la sconfitta a tavolino. «E' stato dato un peso differente ai contagiati del nostro club rispetto a quelli della società toscana», ha scritto in una nota la società che in quei giorni aveva ben 29 positivi, ma, a differenza di Empoli e Pescara, non era stata fermata dalla Asl. Insomma, di certo non mancheranno le polemiche. Ieri, oltre alla Reggiana, è sceso in campo l'Ascoli con le parole del patron Massimo Pulcinelli. «Dopo quanto successo a Pescara, il torneo deve essere interrotto», ha detto a Picenotime.it. «Potremo giocare la prossima gara, ma poi bisogna fermarsi altrimenti il campionato sarà irregolare». (g.t.)
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