L’assist di Lapadula manda in orbita Bacca e il Milan

9 Gennaio 2017

MILANO. «Ho lavorato per questo momento, ho dato sempre tutto, non arrivava il gol ma Dio mi ha illuminato e l’ho buttata dentro. Non ho parole per descrivere questo momento che Dio m’ha dato»....

MILANO. «Ho lavorato per questo momento, ho dato sempre tutto, non arrivava il gol ma Dio mi ha illuminato e l’ho buttata dentro. Non ho parole per descrivere questo momento che Dio m’ha dato».

Carlos Bacca sorride, dopo tre mesi (oltre 500 minuti) è tornato in gol ed è stato decisivo per il Milan contro il Cagliari.

«Mi sento tanto tanto dentro il progetto, sono venuto qui per portare i miei gol, il mio lavoro, per portare il Milan a giocare in Europa. In questo momento non voglio andare via».

La felicità del Milan è tutta nello sfogo finale di Carlos Bacca, dopo la vittoria arrivata sul filo di lana su un Cagliari mai domo, ch eha letteralmente regalato il gol ai rossoneri a 2’ dalla fine per uno svarione difensivo; un momento di distrazione dopo una partita giocata con la massima concentrazione e durante la quale i rossoblù di Rastelli – che ha lasciato il terreno di gioco di San Siro molto arrabbiato – hanno concesso pochissimo agli uomini di Montella. Anzi, i sardi hanno pure reclamato per un gol annullato per un fuorigioco molto molto dubbio sul punteggio di 0-0, messo a segno da Isla. Sono comunque tre punti pesantissimi per il Milan, che resta così attaccato al treno per l’Europa comandato da Roma e poi Napoli e Lazio. Tutti, comunque, all’inseguimento della Juventus.

Decisivo per MOntella l’ingresso di Lapadula, che ha fornito la palla per il gol a Bacca, comodissima, davanti al portiere.

Saranno comunque, con molta probabilità, gli scontri diretti a decidere la corsa verso l’Europa, intanto per Montella (ora a -2 dal terzo posto, con una gara da recuperare) era fondamentale non perdere strada dalle concorrenti e non sperperare il pieno di autostima, frutto della conquista della Supercoppa italiana contro la Juventus.

Non ci sono rinforzi in vista sul mercato, quindi Montella dovrà trovare soluzioni interne per dare verve a una squadra un po’ imballata, a lungo frenata dal Cagliari, ancora attraversato dalle tensioni prenatalizie, ma capace di reggere a San Siro fino all’ultimo e di chiudere il girone d’andata a distanza di sicurezza dalla zona retrocessione.

A secco entrambi da oltre 500 minuti, Bacca e Niang smaniano per il gol, ma l’astinenza non li aiuta a essere lucidi e dall’inizio non ne azzeccano una. Commette parecchi errori anche il Cagliari, che finisce per schiacciarsi e rendendosi pericoloso per la prima volta dopo 25’, quando il Milan resta brevemente in dieci, in attesa che Antonelli prenda il posto di Abate, ko per una forte contusione al ginocchio.