L’Aterno sforna altri talenti: Zuccarini e Case le stelle

9 Ottobre 2020

PESCARA. I suoi atleti, quelli della squadra assoluta, espongono spesso uno striscione con su scritto “Aterno amore eterno”, in occasione delle finali nazionali a squadre alle quali partecipano quasi...

PESCARA. I suoi atleti, quelli della squadra assoluta, espongono spesso uno striscione con su scritto “Aterno amore eterno”, in occasione delle finali nazionali a squadre alle quali partecipano quasi ogni anno. Ed è proprio il caso di dire che l’Us Aterno Pescara, una delle società di atletica più antiche d’Italia, fondata nel 1944, è rimasta eterna anche nella tradizione dei successi, alla luce dei risultati conseguiti ai campionati italiani: da quelli assoluti a quelli giovanili under 23, under 20 e under 18, nei quali ha riportato due titoli italiani individuali e altrettanti podi. L’Aterno è la società abruzzese più titolata nella storia, dalla quale sono nati due olimpionici come gli ostacolisti Giovanni Cornacchia, al quale è intitolato lo stadio di Pescara, e Daniele Fontecchio, suo allievo. Punto di contatto con il passato, nel quale sono stati molti altri gli atleti lanciati in nazionale (da ricordare anche la velocista Carla Mercurio, che detiene una delle migliori prestazioni italiane di tutti i tempi sui 100 metri), è la prolificità del suo settore giovanile, capace di sfornare talenti di generazione in generazione, attraversando i tanti cambiamenti sociali e culturali avvenuti nella società e nella scuola negli ultimi decenni. Tutte le medaglie riportate in questa stagione provengono da ragazzi cresciuti e allenati da tecnici che operano nella storica pista dello stadio. I due campioni italiani, Greta Zuccarini, vincitrice del titolo under 23 dei 400 ostacoli, e Luigi Case, vincitore del titolo under 18 del salto in lungo, entrambi primatisti regionali nelle rispettive specialità, hanno mosso i primi passi nelle scuole di avviamento all’atletica dell’Aterno, avendo in seguito continuato il percorso di crescita nella struttura tecnica della stessa società. Il presidente Augusto D’Agostino, ancora sulla breccia come allenatore di salto in alto, è orgoglioso: «In una stagione difficilissima come questa, contrassegnata dallo stop forzato dell’attività a causa dell’epidemia, e la conseguente perdita di molte entrate economiche derivanti dalla nostra scuola di atletica, siamo riusciti a mettere nelle condizioni migliori i nostri atleti di punta», afferma. «Tutte le risorse, economiche e umane, vengono riversate nell’attività agonistica di vertice. L’obiettivo di fondo, quando abbiamo tra le mani un potenziale talento, è quello di stimolarne le potenzialità e le motivazioni. Per questi risultati non posso stancarmi di ringraziare i tecnici che lavorano per ore e ore in pista e che, spesso, non riposano neanche nei fine settimana, dovendo seguire gli atleti nei campi di gara ». (r.r.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.