L’attacco si è inceppato Zeman studia il rilancio

Nell’ultimo mese 3 partite senza reti: il goleador è il mediano Tunjov
PESCARA. Tre partite senza segnare nell’ultimo mese. Otto i match giocati da Merola e compagni dallo scorso 11 ottobre, giorno della quinta di andata, il derby contro il Pineto, e della prima sconfitta in campionato. Tre volte a secco in otto partite giocate. Un’anomalia per un Pescara nato per diventare la perfetta squadra di Zeman, tutta votata all’attacco e ai gol. Centrare la porta è diventato un problema ultimamente in casa biancazzurra.
Pochi gol. La media realizzativa è scesa sotto la soglia dei 2 a partita superata nelle prime settimane della stagione: siamo a 1,8 con 21 reti totali in 12 partite. Non male, sia chiaro, ma quando c’è di mezzo il 4-3-3 del boemo ci si aspetta sempre di più in termini di marcature. Quando le sue squadre entrano in sintonia con il suo calcio, il gol diventa la normalità. Nel 2011/2012, il suo Pescara solo tre volte rimase a secco in quarantadue partite di B: in trasferta contro Reggina, Ascoli e Livorno. Diversa la storia quando tra il tecnico e la squadra manca il feeling o la rosa non è del tutto congeniale al suo pensiero. Come nelle 29 giornate della serie B 2017/2018, dopo la retrocessione dalla A. Pescara senza gol per dieci volte, fino all’esonero del boemo: quattro volte nel girone d’andata (Cremonese, Brescia, Bari, Spezia), sei nelle prime otto giornate dopo il giro di boa (Perugia, Frosinone, Entella, Cremonese, Carpi, Cittadella). Al di là della classifica e del risultato finale, per certificare lo stato di salute di una “creatura” zemaniana” bisogna andare a vedere la sua capacità di fare gol.
Il ballo delle punte. Il Pescara di oggi sembra funzionare, ma occhio a sottovalutare i primi scricchiolii. Perché qualche problema sta emergendo, lo dicono i dati oggettivi: non solo le tre partite senza segnare – una ogni quattro –, ma anche i numeri degli attaccanti. Partendo dal fatto che il capocannoniere della squadra, oggi, è Georgi Tunjov con 5 gol: un centrocampista. E le punte? Stentano, non decollano e non riescono a prendere per mano la squadra. La mancanza di un goleador di riferimento si sta facendo sentire. Cuppone ha segnato 3 gol in 12 partite, perdendo il posto da titolare negli ultimi 180’. Tommasini ha segnato solo un 1 gol in campionato, anche se ha giocato solo due volte da titolare e ha messo insieme finora soltanto 219’ in campo. Vergani è ancora in soffitta, in attesa di scrollarsi di dosso la polvere e provare a giocarsi una chance con il boemo.
Gli esterni? Con Zeman normalmente sono decisivi e letali tanto quanto le punte centrali. Da loro ci aspettano numeri importantissimi nel bilancio finale dei gol fatti. Ma nessuno dei quattro a disposizione del tecnico, finora, ha spiccato il volo. Il migliore è Cangiano, già arrivato a 3 reti dopo 11 presenze (5 da titolare): la media gol dell’ex Bologna è di un gol ogni due partite. Con i suoi numeri, e il grande potenziale tecnico che si ritrova, la stellina cresciuta nella Roma dovrebbe essere un extraterrestre in questa categoria, invece pecca di poca continuità e non riesce a decollare.
Il motivo? La mancanza di fiducia e di partite nelle gambe e nella testa: Cangiano negli ultimi due campionati disputati prima di rimettersi in gioco a Pescara ha messo insieme solamente diciotto presenze cambiando quattro squadre: Bologna, Crotone, Bari e Fortuna Sittard. Non il massimo per maturare e trovare sicurezza nei suoi mezzi per un ragazzo della sua età (tra una settimana compirà 22 anni). Merola, 2 gol in 12 partite (11 da titolare), spesso fa tutto bene ma poi perde cattiveria e lucidità davanti al portiere, contrariamente a quanto fatto finora in carriera nelle stagioni precedenti.
Accornero, anche lui 2 gol ma in 10 giornate (7 da titolare), sembra avere la giusta cattiveria nel calciare in porta e una qualità fuori dal comune, ma paga giustamente l’inesperienza dei suoi 19 anni, nella prima stagione da professionista della sua carriera.
Verso la Coppa. La caccia al gol riparte domani nel secondo turno di Coppa Italia contro il Pineto (inizio alle 18,30 all’Adriatico, gara secca). Zeman potrebbe dare una chance da titolare a Vergani, con Masala e Accornero esterni. Ma Cuppone, Tommasini, Merola e Cangiano dovranno farsi trovare pronti in caso di necessità a gara in corso. Segnare per guarire dev'essere il motto del Pescara.
Orlando D’Angelo
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