L’autocritica di Melchiorri: merito un 4,5 in pagella

25 Gennaio 2015

L’attaccante recita il mea culpa: «Ho disputato una delle peggiori gare dell’anno» Vertice di mercato, l’obiettivo è Di Carmine (Juve Stabia) ma la pista è difficile

PESCARA. Gli hanno tolto il compagno di merende e non ha più gonfiato la rete. Federico Melchiorri è rimasto a secco anche contro la Ternana. L’attaccante del Pescara da quando non ha più Maniero accanto non è andato più a referto nella classifica marcatori. Ieri non ha disputato una grande gara. Lui, il ragazzo dal viso pulito di Treia, non si tira indietro e picchia duro. «Ho disputato la peggior partita da quando sono a Pescara», ha detto. «Adesso mi farò un esame di coscienza e riguarderò la partita per capire dove ho sbagliato. Che voto diamo oggi a Melchiorri? 4.5-5, non di più».

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Il 28enne attaccante biancazzurro commenta senza polemiche la sua sostituzione: «Il mister mi ha visto un po’ sottotono ed è giusto che io sia uscito. Infortunio? Mi sono fatto male alla caviglia nel primo tempo, ma potevo continuare a giocare stringendo i denti». Sulla partita aggiunge: «Nel primo tempo abbiamo spinto e siamo stati bravi a reagire dopo la rete della Ternana. Nella ripresa c’è stato un calo. La partita tutto sommato l’abbiamo fatta noi. Credo che questo sia solo un incidente di percorso. Raggiungiamo la quota salvezza e poi vedremo...Possiamo toglierci delle soddisfazioni». La partenza di Maniero ha lasciato un vuoto pesante da colmare. «Se dovesse arrivare un giocatore in grado di darci una mano ben venga. Io faccio il mio, al resto ci pensa la società». Melchiorri rimarrà a Pescara? «Ho già detto che non voglio andare via. Ho iniziato un percorso e voglio terminarlo qui. Le voci di mercato sono tante, ma non mi toccano. Non leggo i giornali e le uniche notizie che ricevo sono quelle del procuratore, quindi non ci sono problemi. Sono tranquillo». Ieri, dopo la partita, c’è stato un vertice di mercato nella pancia dello stadio. Baroni e il presidente Sebastiani hanno parlato parecchio del mercato. L’allenatore vuole una punta con le caratteristiche simili a quelle dell’ex Maniero.

Oltre a Rosseti dell’Atalanta, il vero obiettivo degli operatori biancazzurri è Samuel Di Carmine della Juve Stabia. Il suo agente ha già parlato diverse volte con i vertici della società biancazzurra e c’è già l’ok per il trasferimento dell’attaccante in forza ai campani in riva all’Adriatico. Adesso bisogna trovare l’accordo con la Juve Stabia, ma gli stabiesi non hanno nessuna intenzione di privarsi del bomber, visto che stanno lottando per la promozione in serie B. Di Carmine, tuttavia, ha il contratto in scadenza con la Juve Stabia e, al momento, non ci sono i margini per rinnovarlo. Il Delfino in settimana proverà a far leva su questa cosa, cercando di portare l’attaccante in Abruzzo. Il contatto tra il presidente Sebastiani e il suo omologo campano Giovanni Improta c’è già stato. La risposta è stata negativa, ma non è da escludere che le cose possano cambiare negli ultimi giorni di mercato.

Insomma, il Delfino fa sul serio per quanto riguarda il mercato degli attaccanti, mentre ha già sistemato la difesa con gli arrivi di Michele Fornasier ed Andrea Rossi. Quest’ultimo, ieri, ha fatto l’esordio stagionale con la maglia biancazzurra. «Sono felice di essere tornato qui. Peccato per la sconfitta. Secondo me non abbiamo giocato male, anzi. È stato un brutto colpo perché secondo me meritavamo almeno il pareggio».

Avellino contestato. Dopo il ko interno con il Cittadella, l’Avellino è stato pesantemente contestato dai propri tifosi. Gli ultrà a fine gara hanno chiesto e ottenuto un confronto con la squadra sotto la curva nord.

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