L’autogol di Pinna e la sconfitta che spezzò i sogni play off

22 Maggio 2015

PESCARA. Il precedente è quantomeno inquietante. Il 7 maggio 2011 si gioca all'Adriatico l'anticipo della 39ª giornata del campionato di B. Anche allora, come adesso, i biancazzurri sono in corsa...

PESCARA. Il precedente è quantomeno inquietante. Il 7 maggio 2011 si gioca all'Adriatico l'anticipo della 39ª giornata del campionato di B. Anche allora, come adesso, i biancazzurri sono in corsa insieme al Livorno per i play off. La serata, guardacaso, non è proprio primaverile, ma sono oltre 18000 gli spettatori sugli spalti. Non è trascorso nemmeno un quarto d'ora dal fischio d'inizio, quando un innocuo tiro-cross dalla destra dell'attaccante Danilevicius coglie impreparato il portierone Salvatore Pinna che spinge nella sua porta il pallone del definitivo 0-1 per i toscani di Novellino, i quali grazie a quel risultato scavalcano in classifica a quota 53 il Pescara di Di Francesco, che rimane a 52 punti. Alla fine nessuna delle due squadre disputò gli spareggi per la promozione in serie A ma le lacrime di Pinna per un autogol clamoroso restarono scolpite come un segno del destino di quella stagione. La storia dei precedenti tra Pescara e Livorno racconta anche della partita maledetta, disputata in due atti per la scomparsa di Piermario Morosini, il 14 aprile 2012. (m.r.)