L’Avezzano a picco, servono rinforzi

30 Dicembre 2019

Mecomonaco richiamato alla guida: «Ci sono problemi di organico» 

AVEZZANO. Terzultimo posto in classifica con soli 14 punti, insieme al peggior attacco del girone, cui fa da contraltare una delle difese meno perforate dello stesso raggruppamento. Per l’Avezzano, la conclusione del girone di andata rappresenta un contrasto stridente fra cose buone e cattive abitudini da cambiare al più presto. Undici le reti messe a segno dai biancoverdi, ventidue quelle subite. Da retrocessione il reparto avanzato, da play off quello arretrato, a conferma di un equilibrio che manca dall’inizio. Una situazione che, dopo il breve interregno di Alessandro Vaccaro e la parentesi legata ad Andrea Liguori, ha riportato sulla panchina Antonio Mecomonaco, più che mai deciso a invertire la rotta: «Chiudere un rapporto lavorativo in maniera così veloce come è accaduto lo scorso settembre, sicuramente non è stata una cosa piacevole per me», dice Memocomanco, «perché ritengo che bisognava aspettare ancora un po’ prima di poter giudicare se ciò che avevamo iniziato a costruire in estate fosse valido o meno, considerati anche i numerosi problemi che avevamo dovuto affrontare». Il ritorno di Paris al vertice dirigenziale sembra aver riportato tranquillità, ma Mecomonaco guarda oltre: «Dopo di me, è stato scelto un tecnico che ritengo abbia preparato bene i ragazzi, anche se i risultati non sono stati dalla sua parte, ma sotto l’aspetto fisico devo dare atto a chi mi ha preceduto che la condizione generale è sicuramente buona. Ci sono però evidenti problemi di organico, gli stessi che c’erano all’inizio, e quindi di concerto col presidente stiamo cercando di fare il possibile per trovare rinforzi che sono assolutamente necessari». Non si parla d’altro nella sede di via Ferrara, ma per i rimedi bisogna aspettare la riapertura del mercato dei professionisti (2 gennaio): «Ci stiamo muovendo, valutando diverse opzioni, ma non sarà facile, perché si tratta di convincere qualcuno a scendere nei dilettanti. Scendere in D non si accetta a cuor leggero, ma noi non possiamo prendere qualcuno tanto per fare numero, a noi serve un elemento realmente in grado di fare la differenza e anche in tempi brevi». E mentre patron Paris sonda il mercato insieme al ds Iacovitti, i tifosi della curva sono disposti ad allungare la tregua fino al termine del campionato: «Perché in caso di mancata salvezza», affermano in coro i tifosi, «la nostra contestazione riprenderà più forte e più decisa di prima». Ieri, intanto, la squadra ha vinto 3-2 l’amichevole con il Capistrello (a segno Di Giacomo, Cancelli e Quatrana).
Plinio Olivotto
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