L’Avezzano cade in casa e perde la vetta

3 Ottobre 2016

Biancoverdi sorpresi dalla vivacità degli ospiti. Il vantaggio di Bittaye illude, poi i sardi ribaltano il punteggio al 90’

AVEZZANO. Sorpresona allo stadio dei Marsi. Il piccolo Muravera, un solo punto in classifica e zero gol realizzati nelle prime quattro giornate di campionato, sbanca in casa della capolista e in un colpo solo centra la prima vittoria e mette a segno addirittura una doppietta. Difficile da credere, ma l’Avezzano stavolta è stato la brutta copia sbiadita della squadra che tanto interesse aveva suscitato nel mese di settembre. Lenti, abulici, imprecisi e sempre sotto ritmo; con simili prerogative i marsicani sono andati incontro a un suicidio calcistico assolutamente difficile da pronosticare.

Sono bastati pochi minuti per intuire che le previsioni della vigilia e i pronostici dei tifosi prima del fischio d’inizio, in questa occasione, sarebbero andati a farsi benedire, perché subito dopo il via, i gialloblù hanno iniziato a imporre un ritmo che per i biancoverdi si è rivelato insostenibile. Marcature feroci a tutto campo, con raddoppi che si materializzavano quasi dal nulla ogni qualvolta se ne ravvisava la necessità. Il povero Sassarini ha provato in più di una circostanza a proporre qualcosa di buono, ma la collaborazione dei compagni è sempre stata molto limitata e alla fine il risultato ha premiato la squadra che lo ha meritato di più.

Il primo tentativo è degli ospiti che vanno a minacciare Lewandowski rispettivamente con Nurchi e Achenza, ma in entrambe le circostanze l’estremo di casa è ben piazzato. Un bell’inserimento di Bruno squarcia la difesa biancoverde, ma la mira risulta imprecisa. In tribuna ci si domanda se il Muravera sarà capace di sostenere il ritmo infernale di questa fase iniziale e la risposta l’avremo al 94’. La replica dell’Avezzano agli attacchi dei gialloblù è tutta in un calcio piazzato di Sassarini che Tabacco va a deviare non lontano dal palo. Al 16’, sulla battuta del secondo corner, il Muravera sfiora il vantaggio che comunque avrebbe già meritato: Chessa calcia bene, ma colpisce in pieno il palo. Il campanello d’allarme dovrebbe scuotere i marsicani che invece continuano nel loro traccheggio senza costrutto che continua a tenere la squadra eccessivamente allungata, così che i tre davanti quasi mai riescono a proporre un’azione manovrata con il resto dei compagni. Ancora un pericolo da parte di Chessa che sta per approfittare di un rimpallo a due passi dalla porta, ma Lewandowski risponde presente. Poco dopo l’Avezzano passa in vantaggio, sfruttando un errore dei sardi in fase di gestione del pallone. Persia imbuca per Bittaye che si beve l’avversario diretto sullo scatto e fulmina in rete alla sinistra di Arrus in disperata uscita. I giocatori dell’Avezzano festeggiano, ma due minuti dopo devono tornare a fare i conti con una poco piacevole realtà. Il cross di Sogus dalla sinistra viene raccolto dall’avanzato Pinna che svetta su tutti e batte imparabilmente Lewandowski.

Nella ripresa la musica non cambia e sono sempre i sardi a tenere in mano il pallino del gioco, andando al tiro con Achenza e Nurchi, ai quali prova a rispondere il giovane D’Eramo, il cucciolo della compagnia che riesce sicuramente a offrire qualcosa di meglio rispetto ai compagni più famosi. E quando tutto lascia pensare al pareggio, al 45' arriva la beffa per l’Avezzano: calcio piazzato di Onano e in area Chessa è libero di colpire di testa senza che nessuno si curi di lui.

Plinio Olivotto

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