L’Avezzano continua a correre

È sufficiente un rigore di Moro per superare il Cupello e tenere a distanza Paterno e Francavilla
AVEZZANO. Quando le circostanze rendono padroni del proprio destino, non si ha diritto a giustificazioni di sorta. Chi indovina va a raccogliere i meritati onori, chi invece sbaglia può solo mordersi le mani per non aver sfruttato l'occasione.
È un po' la filosofia di questa parte finale del campionato di Eccellenza, che vede l'Avezzano in posizione privilegiata rispetto alla concorrenza, ma nello scomodo ruolo di chi sa di dover vincere sempre e comunque, pena l'inferno di una enorme delusione. E con simili presupposti, anche un avversario che si chiama Cupello può incutere timore, perché può giocare con la tranquillità di chi non ha nulla da perdere. Ma l'Avezzano è consapevole delle proprie possibilità e non si lascia sfuggire l'occasione, anche se per conquistare i tre punti deve far ricorso ad un calcio di rigore. Dopo il mancato sorpasso del Paterno, l'ambiente è carico al punto giusto e ogni pedina sembra rispondere in modo adeguato alle sollecitazioni che arrivano sia dall'interno che dall'esterno, anche se il pubblico continua in una latitanza che non trova più giustificazioni.
In settimana Moro e Bittaye avevano accusato qualche acciacco di carattere fisico, ma alla lettura delle formazioni, ci sono sia l'uno che l'altro. Lucarelli ripropone Tabacco a far coppia con Venditti e l’avvio della gara è tutto di marca locale. C’è subito un cross di Menna che mette in affanno la difesa ospite, e a seguire una imbucata di Moro per Puglia che spara alto da posizione invidiabile. Il pallino del gioco è costantemente in mano ai marsicani che ci provano con Moro che tenta senza fortuna l’eurogol in rovesciata e nuovamente col capitano che dal limite calcia con tanta forza, ma con poca precisione e il primo tempo si chiude sul nulla di fatto.
Stesso copione ad inizio di ripresa, con un fendente di Kras che sibila vicino al palo, e al quarto d’ora arriva il rigore che poi deciderà la partita. A causarlo è una incertezza del giovane Capitoli, che si incarta su un retropassaggio di un compagno. Moro gioca d’astuzia, andando a rubare la sfera all’estremo teatino e a cercare poi il fallo che gli consentirà di insaccare imparabilmente dagli undici metri. Poi l’Avezzano molla un po’ la presa e al 25’ perde Sassarini per espulsione (doppio giallo), ma il Cupello riesce a produrre solo un velleitario tentativo di Martelli.
Seppure in inferiorità numerica, l’Avezzano ha altre due occasioni per chiudere il conto, ma prima Puglia su imbeccata di Menna e poi Miccichè su suggerimento dello stesso Puglia, non riescono a centrare il bersaglio e dopo 4’ di recupero, il triplice fischio del direttore di gara viene accolto quasi come una liberazione. Il Paterno ha vinto, ma era nei pronostici, mentre il Francavilla ha raccolto solo un punto.
L’unico cruccio è legato alla squalifica nella quale incapperà Sassarini, oggi (e non solo), vero punto di riferimento per tutte le giocate della capolista. Ma per domenica prossima, a Pineto, Lucarelli riscirà a trovare la soluzione giusta, anche se l’avversario è di quelli da prendere con le molle.
Plinio Olivotto
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