L’Avezzano deve sfatare il tabù sardo
AVEZZANO. Le squadre sarde non si addicono all'Avezzano, perché dopo il Muravera, anche contro la Nuorese i biancoverdi sono usciti dal campo a mani vuote. Ma a differenza della scialba prestazione...
AVEZZANO. Le squadre sarde non si addicono all'Avezzano, perché dopo il Muravera, anche contro la Nuorese i biancoverdi sono usciti dal campo a mani vuote. Ma a differenza della scialba prestazione offerta dieci giorni fa contro Pinna e compagni, a Nuoro l'Avezzano non ha meritato la sconfitta, affrontando l'avversario a viso aperto e cercando di sfruttare le occasioni che la partita le ha offerto. A decidere è stato un calcio di rigore, astutamente cercato e trovato da Botti, in campo da meno di un quarto d'ora, che in area ha indotto Menna a commettere un fallo più ingenuo che cattivo, ma proprio sotto gli occhi del direttore di gara. Oggi i biancoverdi hanno l'opportunità di riscattarsi, e ancora contro una formazione isolana, quel Latte Dolce Sassari che stando ai numeri (ma solo a questi), non dovrebbe rappresentare un ostacolo insormontabile. Per quanto riguarda la formazione, il baby D'Eramo sembra aver trovato una collocazione stabile nella zona mediana del campo, mentre è ancora tutto da decidere in difesa e in attacco, dove resta il ballottaggio tra Bittaye e Padovani.
LA FORMAZIONE
AVEZZANO (4-3-3): Lewandowski; Besana, Menna, Tabacco, Allepo; D'Eramo, Sassarini, Lo Pinto; Leto, Aquino, Padovani. Allenatore: Tortora. (p.o.)

