L’Avezzano ha ritrovato il feeling con la tifoseria

I biancoverdi si godono il punto d’oro con la Samb. Pecorelli: «Al Dei Marsi pubblico super»
AVEZZANO . Vincere aiuta a vincere, si dice nel mondo dello sport, ma a volte basta anche un solo pareggio per incrementare la propria autostima e guardare al futuro con maggiore ottimismo. Ed è ciò che sta accadendo all’Avezzano, che dopo l’ottimo pareggio conquistato contro la corazzata Sambenedettese, ha visto salire la considerazione da parte di tutto l’ambiente. Quello della tifoseria in particolare, che dall’avvento della presidenza Pecorelli sembra aver ritrovato un entusiasmo che si era perso nel corso degli ultimi anni sotto la guida di Gianni Paris. Stanchezza? Abitudine a vivere determinate situazioni? Consapevolezza di non poter aspirare a qualcosa di meglio? Forse tutte e tre le cose, al punto che nell’ultima partita casalinga dello scorso campionato, con la squadra che aveva assoluto bisogno di punti salvezza, a seguire la partita allo stadio dei Marsi c’erano soltanto 200 spettatori, e tutto questo nonostante fosse stato concesso l’ingresso gratuito. In quella circostanza il livello del tifo marsicano aveva toccato il minimo storico. Poi, nel corso dell’estate si è verificata quella che da più parti viene definita “la svolta” e in poche settimane si è ricomposta una frattura che sembrava insanabile. La gente è tornata allo stadio (contro la Samb gli avezzanesi erano almeno 1400 sui 2000 presenti) e lo stesso patron Andrea Pecorelli ha voluto sottolineare la novità: «Ho conosciuto un pubblico straordinario, che ci induce a lavorare bene e ci spinge a cercare sempre il meglio per noi stessi e per chi viene a seguirci sugli spalti». «Noi», conclude Pecorelli, «vogliamo che i nostri tifosi tornino a riempire lo stadio, così come accadeva anni addietro». Da notare che certe dichiarazioni sono scaturite al termine di un pareggio, che però tutti hanno valutato alla stregua di una vittoria perché, come ha affermato a fine partita il bomber Roberti: «Rimontare una corazzata come quella marchigiana, ha confermato certi nostri valori che sono sotto gli occhi di tutti, ma soprattutto sotto gli occhi dei nostri tifosi, impagabili dal punto di vista dell’incoraggiamento, che contro la capolista ci hanno dato la carica giusta». E adesso si va a Vastogirardi per avere la conferma che la strada imboccata è quella giusta, anche se è ancora troppo presto per pronunciare la parola “vittoria”. In casa biancoverde, per adesso, si preferisce andare avanti a fari spenti. Gli strombazzamenti vengono lasciati ad altri. Per adesso.
Plinio Olivotto

