Basket

Roseto attende alla porta i movimenti in serie A

7 Giugno 2026

Basket. L’affare della Nba Europe sull’asse Brescia-Roma può aprire ai biancazzurri la strada del ripescaggio. (Nella foto, l’allenatore Franco Gramenzi)

ROSETO. Situazione particolare quella della Liofilchem Roseto che osserva da lontano il caos del basket italiano tra compravendite di titoli sportivi, piazze che rischiano di sparire, e una Roma che potrebbe ritrovarsi con 2 squadre in A1. Roseto vive sospesa tra il peso della retrocessione e le incognite di un'estate che potrebbe ancora riservare sorprese perché se da un lato il club biancazzurro sta programmando la prossima stagione in serie B, dall'altro osserva con attenzione quanto sta accadendo nel mercato dei titoli sportivi che rischia di produrre effetti a catena. Roseto, infatti, è la prima avente diritto a un eventuale ripescaggio in A2. Uno scenario oggi impossibile da prevedere ma che, viste le turbolenze del sistema, non può essere escluso, scenario su cui il club dovrà far ufficialmente sapere se interessato a cogliere un'eventuale opportunità di rientro immediato nella seconda serie. Intanto il basket italiano assiste a una partita che si gioca lontano dal parquet.

Al centro c'è la corsa verso la futura NBA Europe, prevista dal 2027. L'imprenditore americano Matiasic, proprietario di Trieste, vuole portare un’altra squadra a Roma (dopo quella ex Cremona di Doncic): nel mirino dopo i tentativi a vuoto con Scafati, quelli con Brescia (per avere subito accesso alle Coppe) e in subordine con Trieste, per la quale ci sarebbero ipotesi di A2 da Torino, Cento e Ruvo. Al di là dei singoli casi, emerge una riflessione più ampia. Se la prospettiva della NBA Europe è sufficiente a innescare una girandola di cessioni, fusioni e trasferimenti, significa che il sistema italiano continua a considerare i titoli sportivi come beni negoziabili, scollegati dal merito sportivo e dal territorio.

In questo scenario Roseto aspetta e osserva, sapendo di essere un club finanziariamente solido in una piazza appassionata che ha già scelto di ripartire da coach Gramenzi. Il ritorno del tecnico teramano rappresenta il primo segnale di svolta dopo una stagione fallimentare. La squadra sarà costruita pensando ad una alta Serie B, ma con la flessibilità necessaria per affrontare anche un ripescaggio. Identità di gioco, valorizzazione dei giovani e collaborazione con la Roseto Basket Academy sembrano essere i pilastri del nuovo corso. 

La sensazione è che Roseto voglia farsi trovare pronta a qualsiasi scenario. Perché in un basket italiano sempre più imprevedibile, l'unica strategia è non farsi cogliere impreparati.