L’Avezzano in casa non va e la rincorsa deve fermarsi

22 Dicembre 2022

Natale amaro per i biancoverdi battuti dalla Samb nell’ultima sfida dell’anno Dopo tre vittorie consecutive arriva un altro passo falso allo stadio Dei Marsi

AVEZZANO. Natale amaro per l’Avezzano. Un calcio di rigore messo a segno da Vita al 38’ del primo tempo, decide in favore della Sambenedettese un incontro che forse sarebbe stato più giusto fosse terminato in parità. Nel calcio, però, vince chi segna un gol più dell’avversario, e ieri l’Avezzano non è stato in grado di bissare il successo ottenuto solo tre giorni prima ai danni del Trastevere, confermando comunque di essere una squadra che riesce ad esprimersi meglio fuori casa che tra le mura amiche. Reduci da tre vittorie consecutive, i biancoverdi erano attesi alla controprova contro un avversario competitivo, ma che stava attraversando un periodo di crisi che aveva indotto la tifoseria a contestare sia la squadra che la dirigenza. Ma ieri ai marsicani è mancato soprattutto il miglior Cissè, vale a dire quel giocatore che quando è in vena, rappresenta l’arma giusta per aprire le difese avversarie con le sue giocate. Contro la Samb, Cissè è incappato in uno di quei pomeriggi di luna storta che fanno diventare difficili anche le cose più semplici. E dire che la prima palla gol capita proprio all’Avezzano che al 3’ per poco non approfitta di una mancata presa di Guerrieri su angolo di Zanon, ma la mezza rovesciata di Cissè non inquadra lo specchio. E a credito dei biancoverdi va ascritto anche un calcio piazzato di Zanon (24’) che Bianciardi non riesce a deviare a un passo dalla porta. Poi esce dal guscio anche la Samb che prima con Proia (35’) sfiora il palo e poi passa al 38’ perché Scatozza si fa ingannare da una finta di Marras e commette fallo e siccome siamo in area, il conseguente calcio di rigore appare ineccepibile. Dagli undici metri Vita spiazza Coco. Nella ripresa Scorsini incrementa il potenziale avanzato con l’inserimento di Corrado al posto di Labonia, ma le giocate più incisive si sviluppano sempre sul lato opposto, dove Cissè viene marcato stretto da Conson che al suo avversario concede solo una serpentina (14’) che la punta biancoverde sfrutta con assist per Dos Santos, preceduto di un soffio dal recupero di Agostinone. Scorsini inserisce forze fresche, ma la difesa marchigiana tiene botta, mentre il centrocampo rallenta ad arte il ritmo per limitare i danni. Un tiro del nuovo entrato Pellecchia viene intercettato a mani aperte da Guerrieri (38’), mentre una delle ultime occasioni capita tra i piedi di Cissè che, però, conferma che non è aria, facendosi stoppare al momento del tiro. Al 50’, ci prova anche Pellecchia con una conclusione dal limite, ma Guerrieri si fa trovare pronto e l’Avezzano vede sfumare la possibilità di chiudere il girone di andata con un risultato positivo. Il ds Enzo Agliano è amareggiato: «Ritengo che la sconfitta sia immeritata, perché un pareggio non avrebbe scandalizzato nessuno dal momento che soprattutto nel secondo tempo, in campo ci siamo stati solo noi». «Comunque», aggiunge il ds, «siamo contenti del lavoro svolto fino ad oggi e di ciò che abbiamo raccolto in questa prima parte di campionato perché non dimentichiamo che siamo partiti per salvarci e girare a 28 punti non può che renderci soddisfatti».
Plinio Olivotto
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