L’Avezzano si inchina

11 Gennaio 2016

La capolista Sambenedettese va avanti 0-2, poi Moro accorcia

AVEZZANO. Nulla da fare neppure per l’Avezzano. Che la Sambenedettese fosse forte era cosa risaputa, ma dopo aver giocato alla pari per tutto il primo tempo, l’Avezzano sperava quantomeno di poter cogliere un punto. La superiore qualità dei marchigiani, alla fine, ha avuto però la meglio e i singoli (leggi Titone) hanno fatto la differenza. Dopo la sconfitta di misura nel turno infrasettimanale in casa del San Nicolò, i biancoverdi devono mandare giù un altro boccone amaro che forse ridimensiona definitivamente le loro ambizioni, ma non devono farsene una colpa perché in campo hanno dato tutto e di fronte avevano un’autentica corazzata.

Lucarelli opta per la prudenza e preferisce infoltire il centrocampo, lasciando Di Genova a lottare spesso contro tre difensori, ma in mezzo l’Avezzano non soffre, anzi ribatte colpo su colpo agli avversari che in più di una circostanza sono costretti a rimanere sulla difensiva dalle giocate di Sassarini, Bisegna e Censori. Sulla destra Puglia, nonostante il campo pesante, offre un contributo prezioso con numerose volate sulla fascia che tengono spesso in allarme Flaviani. La prima occasione capita a Bisegna che calcia al volo un pallone filtrato dalla destra, ma la sfera viene rimpallata da Salvatori. Ancora Avezzano al 10’, con una bella azione corale impostata da Puglia che poi va anche a concludere, ma il muro rossoblù si conferma insuperabile. Poco più avanti c’è lavoro anche per D’Avino, bravo a ipnotizzare Sorrentino. Bisegna ci prova da una trentina di metri, ma le occasioni più nitide sono di marca rossoblù. Gli ospiti in chiusura di tempo sprecano prima con Titone e poi con Sorrentino.

I fuochi d’artificio tutti nella ripresa, nel corso della quale i marsicani pagano un po’ l’enorme dispendio di energie del primo tempo e al 12’ la Samb passa con Sorrentino che sfrutta l’ottimo lavoro di Titone, bravo a difendere il pallone dall’attacco dei difensori di casa. La zampata della punta non lascia scampo a D’Avino. Marsicani che accusano il colpo e per vedere qualcosa di concreto bisogna aspettare la mezzora, quando, però, passano in un attimo dall’illusione alla delusione. Di Curzio in diagonale impegna severamente Pegorin che respinge e riavvia l’azione dei suoi. Palla a Titone che percorre 50 metri palla al piede e una volta in area trafigge in due tempi D’Avino. All’Avezzano crolla il mondo addosso, ma la squadra biancoverde non si arrende e accorcia le distanze al 40’ con Moro che si getta in tuffo di testa per correggere un cross di Bisegna dalla linea di fondo campo. Poi l’Avezzano si getta all’arrembaggio per cercare il gol del pari, costringendo la capolista a rintanarsi. Prima Bisegna e poi Tabacco vanno vicinissimi alla rete, ma Pegorin se la cava.

Negli spogliatoi Lucarelli mastica amaro, ma non si abbatte: «Un gran bel primo tempo, abbiamo giocato ad armi pari contro uno squadrone. Poi, il campo allentato ha danneggiato più noi che i nostri avversari, ma usciamo a testa alta anche se almeno un punto avremmo potuto ottenerlo». Deluso il presidente Paris: «Una bella cornice di pubblico, come vorrei vederla ogni domenica, ma allo spettacolo preferirei i punti, perché abbiamo giocato bene, ma negli ultimi 16 metri non riusciamo a concretizzare. Avrei preferito vedere Moro dall’inizio, ma è andata così e non possiamo fare altro che accettare il risultato». Il presidente ospite Fedeli: «Non possiamo soffrire così fino al 90’. Quando si hanno le occasioni bisogna sfruttarle, altrimenti si rischia».

Plinio Olivotto

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