L’Avezzano si rialza: due gol dopo il 90’ per un pari d’orgoglio

6 Gennaio 2020

Di Gianfelice con un gioiello in acrobazia e Agate su rigore a Campobasso raddrizzano una gara ormai compromessa

CAMPOBASSO . Ha dell’incredibile il pareggio strappato in pieno recupero dall’Avezzano a Campobasso. Sotto di due gol al 94’, e con un uomo in meno, la squadra marsicana ha raddrizzato negli ultimi due minuti di recupero una partita già persa, rianimando così le sue speranze di salvezza. Affidato nuovamente alle cure di Mecomonaco, il complesso marsicano ha retto bene il campo per un’ora; subìto il gol del 2-0, è parso priva di idee e di convinzione. Graziata dal Campobasso, che ha mancato il terzo sigillo, e ritrovatasi in dieci uomini con l’espulsione di Traditi, la formazione biancoverde ha tentato un disperato assalto trovando prima il gol dell’1-2 con una prodezza in acrobazia di Di Gianfelice servito da Magri e poi l’inaspettato pareggio cercato e ottenuto con grande mestiere da Agate, che si è guadagnato e ha trasformato un calcio di rigore (fallo di Pistillo).
Privo dell’infortunato Fanti e dello squalificato Brunetti, l’Avezzano ritrova in panchina Mecomonaco, che lascia fuori dalla formazione sia Agate che il nuovo acquisto Masini. Dopo neanche tre minuti, reclama la concessione di un rigore per una deviazione di un difensore locale, ma per l’arbitro è tutto regolare. Il Campobasso si scatena collezionando tre occasioni da gol: nell’ultima trova il vantaggio. I marsicani rischiano di capitolare ancora su un’ubriacante giocata di Cogliati, poi mancano il pari con Traditi, in tuffo di testa su cross al bacio di Di Giacomo: il centrocampista biancoverde difetta nella mira. Segue una fase di sostanziale equilibrio, in cui i biancoverdi non corrono rischi e sono bravi nel fare densità e pressare gli avversari. La mano del nuovo tecnico, pur espulso a metà del primo tempo per proteste, si fa sentire. La ripresa vede l’Avezzano effettuare i primi quattro cambi, ma a segnare è il Campobasso con una battuta di Candellori dove Camerlengo non è inappuntabile. Sul 2-0 sembra finita, il neo entrato Musetti perde l’attimo per segnare il 3-0 e l’Avezzano ritrova fiducia già al 34’ con uno spunto personale di Agate che impegna Natale in una deviazione di piede. Poi il recupero con l’improvvisa fiammata dei marsicani che ritrovano il gol e il risultato in trasferta dopo tre ko di fila.
Giuseppe Villani
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