L’Avezzano si rialza: Tolentino sconfitto e salvezza blindata

I marsicani tornano alla vittoria e avvicinano l’obiettivo Parla Pecorelli: qui non tutti remano dalla stessa parte
AVEZZANO3
TOLENTINO0
AVEZZANO (3-5-2): Coco; Labonia (28’ st Corrado), Filosa, Scatozza (10’ st Hoxha); Zanon, Donatangelo, Cigliano (8’ st Sassarini), Bianciardi, Paris; Dos Santos (39’ st Provenzano), Cissè (20’ st De Almeida). A disposizione: Di Girolamo, Pellecchia, Selle, Marietti. All: Scorsini.
TOLENTINO (3-5-2): Gagliardini; Di Biagio, Stefoni, Marcelli; Lattanzi (45’ st Bontempo), Massarotti, Blanco (1’ st Rozzi), Papaserio, Giuli (12’ st Naccarriti); Pallecchi (34’ st Bruffa), Moscati (12’ st Vitiello). A disposizione: Giorgi, Piermartini, Mataloni, Ciottilli, Vitiello. All: Zannini.
Arbitro: Moncalvo di Collegno.
Reti: Dos Santos all’8’ pt su rigore e al 22’ pt, Labonia al 35’ pt.
Note: espulso Di Biagio al 36’ st per fallo da ultimo uomo; ammoniti Scatozza e Labonia. Recupero 2’e 4’. Spettatori 400.
di Luca Pulsoni
AVEZZANO
Nel momento più delicato della stagione, l’Avezzano ritrova se stesso e può quasi brindare alla salvezza. L’aritmetica, quando mancano tre giornate alla bandiera a scacchi, impone altri cinque punti ma la vittoria (e la prestazione) contro il Tolentino restituisce a Scorsini quella fiducia smarrita negli ultimi due mesi, in cui i biancoverdi avevano raccolto appena un punto in cinque partite, complicando la rincorsa all’obiettivo stagionale. Con la salvezza che sembra dunque tornata alla portata, inevitabile iniziare a parlare di futuro. Ed ecco che allora sbuca dagli spogliatoi Andrea Pecorelli, prossimo a rilevare il 50% del club: «Ho scelto l’Avezzano per l’amicizia che mi lega al presidente Paris», dice davanti ai microfoni, «il quale merita traguardi più importanti ma soprattutto una società più solida». Sulle ambizioni future, Pecorelli è perentorio: «Obiettivo serie C? Non è utopia ma per raggiungerla dobbiamo imparare a comportarci da professionisti, a partire dalla dirigenza fino all’allenatore, ai giocatori, ai tifosi e anche al Comune». Poi la bordata: «Dobbiamo remare tutti dalla stessa parte ma finora non ho avuto questa sensazione». Sul campo, invece, è sembrato di rivedere l’Avezzano che ha sorpreso tutti nella prima parte del torneo: Scorsini ha deciso di tornare all’antico affidandosi alle vecchie certezze e ricalcando il copione tattico intravisto nel girone di andata: difesa a tre, squadra accorta e compatta e ripartenze letali in campo aperto. Ed è proprio alle spalle della malcapitata difesa dei marchigiani che Dos Santos e Cissè hanno potuto sprigionare tutta la loro rapidità, costruendo il successo scaccia crisi. Va detto che il Tolentino, ormai con un piede in Eccellenza, ha fatto di tutto per agevolare la riuscita del piano tattico dei biancoverdi: l’undici di Zannini ha approcciato alla sfida a viso aperto ma ha perso lentamente equilibrio. Troppe le praterie concesse alle punte marsicane. Il primo svarione arriva al 7’: lancio dalle retrovie per Dos Santos che, a tu per tu con Gagliardini, trova l’intervento falloso del portiere. Rigore e vantaggio. Dopo quindici minuti i tre punti sono già in ghiaccio. Ancora grazie a Dos Santos: stavolta è Cissè a pescare il brasiliano e a servirgli un cioccolatino per il raddoppio. Labonia cala il tris al 35’ con un’inzuccata debole ma chirurgica sul corner di Zanon. Il secondo tempo è poco più che accademia.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
TOLENTINO0
AVEZZANO (3-5-2): Coco; Labonia (28’ st Corrado), Filosa, Scatozza (10’ st Hoxha); Zanon, Donatangelo, Cigliano (8’ st Sassarini), Bianciardi, Paris; Dos Santos (39’ st Provenzano), Cissè (20’ st De Almeida). A disposizione: Di Girolamo, Pellecchia, Selle, Marietti. All: Scorsini.
TOLENTINO (3-5-2): Gagliardini; Di Biagio, Stefoni, Marcelli; Lattanzi (45’ st Bontempo), Massarotti, Blanco (1’ st Rozzi), Papaserio, Giuli (12’ st Naccarriti); Pallecchi (34’ st Bruffa), Moscati (12’ st Vitiello). A disposizione: Giorgi, Piermartini, Mataloni, Ciottilli, Vitiello. All: Zannini.
Arbitro: Moncalvo di Collegno.
Reti: Dos Santos all’8’ pt su rigore e al 22’ pt, Labonia al 35’ pt.
Note: espulso Di Biagio al 36’ st per fallo da ultimo uomo; ammoniti Scatozza e Labonia. Recupero 2’e 4’. Spettatori 400.
di Luca Pulsoni
AVEZZANO
Nel momento più delicato della stagione, l’Avezzano ritrova se stesso e può quasi brindare alla salvezza. L’aritmetica, quando mancano tre giornate alla bandiera a scacchi, impone altri cinque punti ma la vittoria (e la prestazione) contro il Tolentino restituisce a Scorsini quella fiducia smarrita negli ultimi due mesi, in cui i biancoverdi avevano raccolto appena un punto in cinque partite, complicando la rincorsa all’obiettivo stagionale. Con la salvezza che sembra dunque tornata alla portata, inevitabile iniziare a parlare di futuro. Ed ecco che allora sbuca dagli spogliatoi Andrea Pecorelli, prossimo a rilevare il 50% del club: «Ho scelto l’Avezzano per l’amicizia che mi lega al presidente Paris», dice davanti ai microfoni, «il quale merita traguardi più importanti ma soprattutto una società più solida». Sulle ambizioni future, Pecorelli è perentorio: «Obiettivo serie C? Non è utopia ma per raggiungerla dobbiamo imparare a comportarci da professionisti, a partire dalla dirigenza fino all’allenatore, ai giocatori, ai tifosi e anche al Comune». Poi la bordata: «Dobbiamo remare tutti dalla stessa parte ma finora non ho avuto questa sensazione». Sul campo, invece, è sembrato di rivedere l’Avezzano che ha sorpreso tutti nella prima parte del torneo: Scorsini ha deciso di tornare all’antico affidandosi alle vecchie certezze e ricalcando il copione tattico intravisto nel girone di andata: difesa a tre, squadra accorta e compatta e ripartenze letali in campo aperto. Ed è proprio alle spalle della malcapitata difesa dei marchigiani che Dos Santos e Cissè hanno potuto sprigionare tutta la loro rapidità, costruendo il successo scaccia crisi. Va detto che il Tolentino, ormai con un piede in Eccellenza, ha fatto di tutto per agevolare la riuscita del piano tattico dei biancoverdi: l’undici di Zannini ha approcciato alla sfida a viso aperto ma ha perso lentamente equilibrio. Troppe le praterie concesse alle punte marsicane. Il primo svarione arriva al 7’: lancio dalle retrovie per Dos Santos che, a tu per tu con Gagliardini, trova l’intervento falloso del portiere. Rigore e vantaggio. Dopo quindici minuti i tre punti sono già in ghiaccio. Ancora grazie a Dos Santos: stavolta è Cissè a pescare il brasiliano e a servirgli un cioccolatino per il raddoppio. Labonia cala il tris al 35’ con un’inzuccata debole ma chirurgica sul corner di Zanon. Il secondo tempo è poco più che accademia.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

