L’Avezzano si riscopre grande

La cura Lucarelli funziona: i marsicani vanno sotto con il Montorio, poi rimontano e calano il poker
AVEZZANO. Per avvicinarsi gradatamente alla guarigione, anziché il classico brodino, l'Avezzano ha scelto una robusta bistecca e a fare le spese della ritrovata competitività dei biancoverdi è stato il malcapitato Montorio.
Pur privi di sette titolari tra squalifiche e infortuni, i marsicani centrano la vittoria e rilanciano le proprie ambizioni di primato. I teramani, temuti per il loro reparto avanzato, non hanno lesinato energie, ma hanno dovuto fare i conti con un avversario desideroso di recuperare velocemente la propria credibilità, e in tal senso la cura Lucarelli sembra che inizi a dare buoni frutti. L'ultimo forfait, che ha messo fuori causa anche Felli, ha costretto il tecnico a rivoluzionare l'assetto tattico, ma non certo la nuova mentalità che ora vede i biancoverdi maggiormente propositivi, almeno finché la condizione fisica e l’avversario lo consentono. E allora, ecco Tabacco terzino, Kras regista e il giovanissimo Di Pippo in campo dal primo minuto a dare una mano nella zona nevralgica. Il 4-1 finale potrebbe far pensare a un monologo dei padroni di casa, ma non è stato affatto così, perché al termine della prima frazione il Montorio è andato al riposo in vantaggio, grazie al gol di Sacchetti proprio al 45’.
Un primo tempo di sofferenza per i locali, spesso in difficoltà nella zona mediana, dove Potacqui, Ferraioli e Torelli arrivano spesso per primi sul pallone, rilanciando in avanti per le veloci incursioni di Mosca, Di Giorgio e Risdolfi. Al rientro delle squadre negli spogliatoi, in tribuna i tifosi dell’Avezzano si interrogano perplessi sui malanni della loro squadra, ma bastano pochi minuti della ripresa per trovare le risposte.
È l’11’ quando Tabacco (monumentale la sua prova) va al tiro dal vertice dell’area; Di Giuseppe smanaccia corto e Moro non perdona. Raggiunta la parità, l’Avezzano ritrova fiducia nei propri mezzi e stringe quasi d’assedio gli avversari che corrono ancora un grosso pericolo quando Tabacco si incunea tra due difensori e manda la palla ad accarezzare l’incrocio dei pali. Tre minuti dopo arriva il sorpasso e anche in questa azione c’è lo zampino del jolly biancoverde, che di testa costringe Di Giuseppe a un quasi miracolo, ma Puglia è ben appostato e non ha difficoltà a insaccare. A questo punto accade l’episodio che poi incanalerà definitivamente la gara in favore dei marsicani. Di Silvestre commette fallo a metà campo su Di Genova e l’arbitro gli mostra il secondo cartellino giallo con la conseguente espulsione. Teramani che, in dieci, crollano letteralmente e per l’Avezzano si apre una discesa senza neppure una curva. Dopo una traversa colpita da Catalli a porta vuota, è Moro a spingere dentro da due passi il pallone del 3-1. Il poker viene servito ancora da Puglia che va a raccogliere un cross partito dalla sinistra e lasciato passare colpevolmente dai difensori ospiti, per appoggiare nella porta ormai vuota. Dopo la paura del primo tempo, per l’Avezzano il finale è un trionfo, ma negli spogliatoi Lucarelli continua a predicare calma e lavoro.
Plinio Olivotto
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