L’Avezzano squadra da trasferta: battuto il record di Giampaolo

19 Dicembre 2022

AVEZZANO. Che l’Avezzano targato Scorsini fosse una squadra da trasferta (vittorie contro Chieti, Nuova Florida, Cynthia e Tolentino), c’erano prove più che sufficienti per affermarlo, ma dopo il...

AVEZZANO. Che l’Avezzano targato Scorsini fosse una squadra da trasferta (vittorie contro Chieti, Nuova Florida, Cynthia e Tolentino), c’erano prove più che sufficienti per affermarlo, ma dopo il nuovo successo ottenuto nell’anticipo di sabato contro il Trastevere, anche il più piccolo dubbio è stato fugato: è stato battuto anche il record di mister Federico Giampaolo in serie D (28 punti contro 27 e una gara ancora da giocare). Una rimonta entusiasmante quella dei biancoverdi, al cospetto di una vice capolista che già da diverse settimane si era proposta come l’antagonista più accreditata fra quelle che insidiano il Pineto. «Un concentrato di accortezza e di determinazione», l’ha definita mister Scorsini, «una vittoria frutto della volontà e anche del senso pratico che questi ragazzi riescono a mettere in campo per ribaltare situazioni all’apparenza compromesse». È al settimo cielo il tecnico viterbese, che proprio sabato ha festeggiato il suo 52° compleanno: «Questa vittoria è stato il più bel regalo di compleanno che potessi ricevere, perché ottenuto al cospetto di un grande avversario, e soprattutto in compagnia della mia famiglia che era venuta ad assistere alla gara». Ed ecco l’analisi di questi tre punti: «Sapevamo che il Trastevere stava attraversando un momento involutivo e dopo un primo tempo nel corso del quale hanno giocato meglio loro, nella ripresa è scesa in campo una squadra che ha dominato in lungo e in largo e insieme alle due reti, non dobbiamo dimenticare una traversa colpita e due altre grandi occasioni per incrementare il bottino».
Felicissimo il bomber Mateus Dos Santos, 7 gol: «Contento perché abbiamo battuto un grande avversario, confermando che la nostra squadra può e deve recitare un ruolo da protagonista fino all’ultima giornata».
Plinio Olivotto