L’Empoli in picchiata e le rivali dormono

Un punto in 6 gare per i toscani. Il 9 aprile la sfida col Pescara
PESCARA. Le due sconfitte consecutive hanno frenato il tentativo di rimonta del Pescara. Sarebbe bastato anche un pareggio per non cadere di nuovo nello sconforto. Invece, a causa degli stop con Chievo e Samp, l’entusiasmo dei tifosi si è di nuovo spento e tutti o quasi sembrano ormai rassegnati alla retrocessione. Il ritardo dall’Empoli, quart’ultimo in classifica, è rimasto di dieci punti. E i toscani hanno anche il vantaggio della classifica avulsa grazie alla vittoria conseguita all’Adriatico (4-0). La gara di ritorno si disputerà al Castellani il prossimo 9 aprile.
Prima di quella data la serie A scenderà in campo tre volte, visto che il 26 marzo ci sarà la sosta per le nazionali. Il Pescara proverà a presentarsi in Toscana con le distanze ridotte. Compito difficile, ma non impossibile. Nelle prossime tre gare la squadra di Zdenek Zeman affronterà l’Udinese in casa, l’Atalanta in trasferta e il Milan tra le mura amiche. L’Empoli, invece, sarà impegnato domenica al Bentegodi con il Chievo, poi ospiterà il Napoli e infine farà visita alla Roma. Sulla carta i toscani potrebbero arrivare alla sfida col Pescara senza aver compiuto passi in avanti.
In tal caso, l’Empoli prolungherebbe la serie negativa che dura da sei giornate (un pareggio e cinque sconfitte). Zeman non ha alcuna intenzione di tirare i remi in barca. Manca poco meno di un mese allo scontro diretto e il tecnico boemo potrà sfruttare anche la sosta per intervenire in modo più profondo sui concetti di gioco e sulla preparazione atletica. La speranza è che nelle prossime settimane il Pescara faccia registrare progressi nello sviluppo della manovra e che i calciatori raggiungano uno stato di forma accettabile.
Dopo l’exploit al debutto con il Genoa, l’undici di Zeman ha esibito di nuovo i vecchi limiti e una condizione fisica precaria che ha vanificato i buoni propositi dell’allenatore. Così, nonostante il crollo dell’Empoli, la situazione non è cambiata. Ed è questo il cruccio più grande per il Pescara, ma anche per Palermo e Crotone. Nessuno ha saputo approfittare della frenata di Maccarone e soci. Nel prossimo turno i siciliani affronteranno in casa la Roma, mentre i calabresi andranno a Napoli. Il Pescara sfiderà all’Adriatico sia il Crotone (35ª giornata) che il Palermo (37ª). Partite abbordabili che però rischiano di diventare inutili se il Delfino non cambierà marcia.
Baccaglini presidente del Palermo. Maurizio Zamparini lascia il Palermo dopo 15 anni. Il nuovo presidente è l’italo-americano Paul Baccaglini, volto noto della tv, che ha lavorato a “Le Iene” prima di diventare imprenditore in campo finanziario.
(g.t.)
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