L’Esa Chieti affonda al PalaGuerrieri contro il Fabriano
La squadra di Sorgentone, molle in difesa e imprecisa in attacco, s’inchina al ritmo asfissiante della capolista
FABRIANO. Niente da fare per l’Esa Chieti sul parquet del PalaGuerrieri di Fabriano dove i biancorossi sono stati nettamente superati (82-68) dalla capolista del girone al termine di una gara che si è messa subito in salita per la formazione di coach Sorgentone. Partenza lanciata da parte dei padroni di casa che iniziano a mitragliare dalla lunga distanza il canestro avversario scavando un solco (13-4) sul quale la panchina teatina interviene con un time out.
Esa molle in difesa ed incredibilmente imprecisa in attacco, si scaldano gli oltre duemila tifosi marchigiani nello spingere la propria squadra che affonda a proprio piacimento sulle lacune di Rezzano e compagni. Esce Sanna ed entra Di Carmine ma Fabriano punisce ogni scelta difensiva degli ospiti che continuano a sbagliare anche le conclusioni più semplici. Conseguenziale il risultato (26-12) alla prima sirena: nel Chieti entra Meluzzi per Stanic, in campo anche Gialloreto, si accende Ruggiero e, con 5 punti di fila, cerca di rimettere in partita i suoi. A ritmi più lenti l’Esa sembra poter creare qualche problema ma due massacranti triple di Merletto e di un micidiale Petrucci rimettono in fiducia Fabriano che ora comincia a tirar giù anche dei rimbalzi offensivi sui quali costruire un cospicuo vantaggio (47-32) prima dell’intervallo lungo.
Un terrificante 1/11 da tre per l’Esa ad infrangersi sul 7/18 dei padroni di casa nel tiro dalla linea dei 6,75, poi 10 rimbalzi per i biancorossi e ben 24 per Fabriano con Garri protagonista assoluto sotto i tabelloni. Numeri che spiegano il risultato e lasciano a Chieti l’ingrato compito di tentare una difficile rimonta per quanto si è visto in campo. Ed infatti la partita, tra le mortifere conclusioni dell’ex Radonjic e gli incredibili errori sotto misura degli ospiti, sembra già decisa (54-32) ma torna di nuovo in evidenza Ruggiero il quale trascina l'Esa ad un parziale di 0-11 che riaccende qualche speranza e la passione del drappello di tifosi al seguito portando al time-out coach Pansa. Polveri bagnate per capitan Gialloreto, l’Esa sotto canestro concede davvero di tutto e ne approfitta, ovviamente, un monumentale Garri (23 punti 10 rimbalzi e 36 di valutazione) pronto a riportare Fabriano nella zona della tranquillità (67-53) all’inizio dell’ultima frazione di gioco. Perdono subito palla Rezzano e Ponziani, che commette in attacco il quinto fallo. Sbaglia ora qualcosa di troppo anche la formazione di casa che, in ogni caso, esibisce una energia sulla quale Chieti fatica a confrontarsi in ogni angolo del parquet.
Ci prova Stanic con un paio di iniziative personali che vanno a buon fine, le ultime preoccupazioni per i marchigiani arrivano dal solito Ruggiero (18 punti 5 rimbalzi e 18 di valutazione) che, a due minuti dalla sirena finale, porta per la prima volta i suoi ad uno svantaggio inferiore alla doppia cifra (76-68). Ma tutto finisce lì e, nelle ultimissime battute, Del Testa e compagni pensano anche di mettere a posto la differenza canestri sfruttando peraltro un paio di sconcertanti indecisioni dei biancorossi.
Differenza canestri ribaltata (all’andata Chieti si impose 73-60), finisce con il risultato di 82-68 ma difficilmente, anche per quanto si è visto sul parquet, la cosa potrà avere qualche importanza al tirar delle somme della stagione regolare considerando le dieci lunghezze di ritardo in classifica accusate dall’Esa Chieti che domenica prossima tornerà di scena al PalaTricalle per affrontare la Bakery Piacenza in una sfida molto importante all’interno di una zona play-off, specie alla luce dei risultati della giornata, in continua evoluzione. (g.ren.)
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