L’ETERNA SFIDA TRA RISULTATO E SPETTACOLO

14 Novembre 2016

La crisi del Pescara è sotto gli occhi di tutti. Quattro punti conquistati sul campo in dodici gare. Tutti d’accordo nel definire inadeguata la rosa a disposizione di Massimo Oddo: costruita male e...

La crisi del Pescara è sotto gli occhi di tutti. Quattro punti conquistati sul campo in dodici gare. Tutti d’accordo nel definire inadeguata la rosa a disposizione di Massimo Oddo: costruita male e con evidenti lacune strutturali per la serie A. Ma il dibattito non si esaurisce con questa diagnosi. C’è anche chi vorrebbe una strambata sul piano della mentalità: il Pescara si è caratterizzato per la ricerca del risultato attraverso il gioco, un marchio di fabbrica della piazza biancazzurra e di Massimo Oddo. Ma, finora, in serie A non ha prodotto gli effetti sperati. E allora, specialmente dalla pancia dei tifosi, ecco il grido che si leva forte: perché non cambiare? Perché non praticare un gioco più utilitaristico e concreto? Al diavolo il bello o il fraseggio, meglio difesa e contropiede. Meglio un calcio più pratico. Possibile modificare la mentalità della squadra in corsa? Possibile giocare diversamente con questi giocatori in organico? Il dibattito è destinato a proseguire, almeno fino a quando il Pescara non tornerà a fare risultato. (r.c.)

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