L’ex Cascione punta sui biancazzurri

La mezzala del Cesena: «Se la squadra di Oddo è in giornata è dura per tutti»
PESCARA. Domani non sarà all'Adriatico per incitare i suoi ex compagni, ma resterà incollato al televisore.
Emmanuel Cascione (nella foto) arriverà a Pescara a breve, per trascorrere le vacanze, sperando di trovare le strade ancora imbandierate. È rimasto in Romagna perché la figlia deve terminare la scuola, però a breve tornerà nella città dove ha trascorso i più bei momenti della sua carriera. Il centrocampista del Cesena, 103 presenze e 11 gol in maglia biancazzurra dal 2010 al 2013, è stato uno dei protagonisti dell'ultima promozione in A del Delfino.
Cascione, ce la farà l'undici di Oddo?
«Me lo auguro, anche se a questo punto della stagione può succedere di tutto. Pescara-Trapani è la finale più giusta: dopo Cagliari e Crotone, queste due squadre hanno fatto vedere le cose migliori».
C'è una favorita?
«I siciliani hanno il vantaggio della classifica. Spero che alla fine la promozione non venga decisa da questo aspetto, altrimenti i biancazzurri dovranno mangiarsi le mani per l'occasione persa contro il Latina. Se fossero arrivati terzi, avrebbero potuto gestire meglio i 180’, ma il Pescara ha le qualità per battere il Trapani. Rispetto a qualche mese fa ho visto una squadra compatta e aggressiva, mentre in passato qualche volta tendeva ad allungarsi facendosi infilare dagli avversari. Se giocherà come contro il Novara, il Delfino avrà molte chance di andare in A».
Quali sono le principali insidie?
«Al di là dell'ottima organizzazione di gioco dell'undici di Cosmi, la cosa che mi ha sorpreso di più riguarda la loro tranquillità. Negli ultimi tempi i granata hanno acquisito una grande consapevolezza dei propri mezzi. Non si collezionano per caso 18 risultati utili di fila. Inoltre, la squadra viaggia sulle ali dell'entusiasmo».
Cosa servirà per batterli?
«Sarà fondamentale vincere il match di andata. In questo caso il Pescara potrà presentarsi allo stadio Provinciale con due risultati su tre a disposizione. Quella di domani è una gara che non si può sbagliare».
Sarà un duello tra due tecnici molto diversi.
«Cosmi e Oddo propongono stili di gioco differenti. Il Trapani attua una fase difensiva molto efficace cercando di colpire in contropiede con Citro, Coronado e Petkovic che sono ottimi calciatori. Inoltre, sono molto abili a sfruttare i calci da fermo. Servirà la massima concentrazione. Il calcio di Oddo, invece, è molto più offensivo. I siciliani dovranno temere le capacità tecniche dei biancazzurri che quando sono in giornata possono diventare incontenibili».
A proposito di Oddo: è sorpreso dalle sue qualità?
«No, nel finale della passata stagione aveva già dimostrato di essere un allenatore intelligente, ma i complimenti più grandi se li merita ora. Diciamo che è riuscito a superare l'esame più difficile riuscendo a gestire il gruppo con grande polso. Nonostante non abbia una lunga esperienza in panchina, ha tenuto unito lo spogliatoio trattando tutti allo stesso modo. Gli auguro una carriera brillante".
Un giudizio su Lapadula?
«Sta facendo cose pazzesche. In Abruzzo ha trovato il suo habitat ideale, prima a Teramo e poi a Pescara. È un centravanti che anche in serie A potrà fare una bella figura. Contro di noi ha segnato uno dei gol più belli del campionato in rovesciata".
E il Cesena? Nessuno si aspettava l'exploit dello Spezia. Cosa è successo?
«Siamo entrati in campo con troppa sicurezza. In campionato, insieme al Crotone, avevamo avuto il miglior rendimento casalingo della serie B (50 punti, ndr). Forse questo ci ha condizionato».
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