L’ex Ilari: «Diavolo, rialzati» Cupi: il risultato è ingiusto

Il centrocampista: «Emozionante sbloccarsi al Bonolis, ma resto legato ai tifosi» Il vice allenatore difende il portiere Tozzo: «Errori? Può succedere, fiducia in lui»
TERAMO. Non c'è stato niente da fare per il Teramo. I biancorossi, ridotti all'osso a causa di tante defezioni, sono stati sconfitti per 4-0 al Bonolis dal Cesena. Il verdetto del campo è stato fin troppo severo, ma il divario tra le due squadre (con un Teramo così rimaneggiato) è emerso in modo impietoso nel corso della gara. Adesso, in casa biancorossa, bisognerà rimettersi in carreggiata e far passare l'emergenza-infortuni per riprendere il cammino che si è interrotto dopo cinque risultati utili di fila. Il Cesena, con il blitz di ieri (quinta vittoria esterna), ha momentaneamente agganciato la Reggiana in vetta alla classifica del girone B.
Il Diavolo ha affrontato il quotato avversario con sette assenze (a sorpresa il mediano Rossetti è stato convocato dopo una visita specialistica al ginocchio svolta in mattinata) e con l'acciaccato Arrigoni rimasto in panchina. La squalifica di Mungo si è aggiunta agli infortuni di Trasciani, Kyeremateng, Rosso, Cuccurullo, Birligea e Fiorani. L’emergenza ha spinto il tecnico Federico Guidi (squalificato) ad attuare il cambio di modulo, come si ipotizzava alla vigilia, schierando il Teramo con un inedito 3-4-3. A comporre il trio difensivo sono stati Bellucci, Soprano e Piacentini; in mezzo il jolly Hadziosmanovic ha affiancato Viero mentre in avanti conferma per Malotti, Bernardotto e Di Dio. L'ultimo arrivato Lombardo si è accomodato inizialmente in panchina.
Nel Cesena, maglie da titolari per gli ex Ilari e Steffè. Il primo pericolo per il Teramo lo ha creato al 6' un colpo di testa, fuori di poco, di Caturano. A svegliare i biancorossi è stato un destro dalla distanza di Di Dio bloccato da Nardi. Tra il 24' e il 27' è stato protagonista Tozzo, prima in negativo (non è uscito su Bortolussi e si è fatto anticipare, dallo stesso attaccante ospite, in una successiva uscita sulla linea di fondo) e poi in positivo, respingendo un colpo di testa ravvicinato dell'intraprendente Bortolussi. Il Teramo ha impensierito il Cesena al 37’ con un gran tiro di Malotti deviato in corner da Nardi. Dal calcio d'angolo seguente gli ospiti hanno recuperato palla e con i biancorossi sbilanciati Brambilla si è involato, ha sfruttato l'assist di Berti e ha firmato lo 0-1. Gelato il Bonolis nel miglior momento del Teramo.
Due minuti dopo il Cesena ha raddoppiato con Ilari, che ha battuto Tozzo sul suo palo. Il 29enne centrocampista, dopo il gol, non ha esultato. Due novità, tra i biancorossi, dopo l'intervallo: Lombardo e Ndrecka hanno preso il posto di Di Dio e Rillo. In avvio di ripresa il Teramo ha provato a riaprire la gara con i tentativi di Bernardotto, Viero e Bellucci. Intorno al quarto d'ora, con l'ingresso di Rossetti, i padroni di casa sono tornati al 4-3-3. La mossa, però, non ha prodotto particolari effetti. La squadra di Viali ha trovato lo 0-3 con un tiro improvviso di Bortolussi che è passato sotto la pancia di Tozzo. C'è stato poi spazio per il debutto tra i professionisti del 15enne Jacopo Surricchio, per una respinta di Tozzo su Ardizzone e per il palo colpito da un indomito Malotti. Proprio al 45' la punizione è diventata ancora più severa per il Teramo: sugli sviluppi di un corner Caturano ha fissato di testa il punteggio sullo 0-4. Sconfitta pesante e da archiviare in fretta per i ragazzi di Guidi. Dopo il tour de force delle tre gare in sette giorni il Teramo tornerà in campo domenica (ore 14,30) nella trasferta di Pontedera contro il Montevarchi.
Gaetano Lombardino
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