L’ex Martella: niente chance con Zeman Ma oggi non ho sete di vendetta

PESCARA. Da bambino aveva immaginato tante volte la promozione in A con la maglia del Delfino, invece per coronare il suo sogno è stato costretto a cercare fortuna a Crotone. Bruno Martella,...
PESCARA. Da bambino aveva immaginato tante volte la promozione in A con la maglia del Delfino, invece per coronare il suo sogno è stato costretto a cercare fortuna a Crotone. Bruno Martella, abruzzese di Pineto, a 11 anni è entrato nel settore giovanile del Pescara. Per otto stagioni è risultato uno dei migliori calciatori di prospettiva del vivaio biancazzurro. Perciò, nell’estate del 2011, quando sulla panchina adriatica arrivò Zdenek Zeman, Martella, rientrato dall’esperienza nella Primavera della Sampdoria, non vedeva l’ora di mettersi in luce al servizio di un allenatore che da sempre aveva creduto nei giovani. Invece, il terzino sinistro venne messo da parte in fretta, soffocato dalla presenza in organico di Antonio Balzano, Filippo Petterini e Antonio Bocchetti. In poco tempo Bruno capì che trovare un posto in squadra sarebbe stato difficile e a gennaio 2012 fu ceduto al Viareggio. Domani sfiderà il suo passato, ma guai a parlare di rivincita. «Purtroppo», spiega il 23enne laterale del Crotone, «dopo aver trascorso stagioni bellissime nelle giovanili, quando sono arrivato in prima squadra non ho avuto la possibilità di esprimermi. Avrei voluto avere un po’ di spazio nel Pescara di Zeman che conquistò la promozione in A, ma non mi è stata concessa nessuna chance. Per questo sono stato costretto a fare le valigie. Mi è dispiaciuto un po’, ma è andata così. In ogni caso non ho nessuna sete di vendetta nei confronti del Pescara. Ora penso soltanto al Crotone e all’ottimo torneo che stiamo disputando». Tuttavia, quella con i biancazzurri non sarà una sfida come le altre. «È una gara a cui tengo molto, dal momento che la mia vita dagli 11 ai 19 anni l’ho trascorsa a Pescara. Sarà una bellissima partita e non vedo l’ora di scendere in campo». Il Crotone è reduce dalla batosta di Brescia (0-3), mentre il Delfino non vince da più di un mese e mezzo. «Abbiamo archiviato l’ultima gara allenandoci bene. Siamo pronti per tornare a vincere, ma anche il Pescara vorrà riscattarsi. Ultimamente è stato sfortunato: ha preso gol su ogni occasione concessa agli avversari. Dovremo fare attenzione a Lapadula, ma anche agli inserimenti di Caprari, Benali e dei centrocampisti. Li abbiamo studiati a fondo, sappiamo cosa fare».
Giovanni Tontodonati
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