L’incognita della Covisoc rallenta i piani del Teramo

Venerdì il verdetto sull’iscrizione e il club aspetta la sentenza prima di muoversi Manfra sarà il ds e Pochesci il tecnico, ma tanti giocatori sono pronti a salutare
TERAMO. Impossibile, al momento, guardare troppo in là. Il Teramo è in una fase di stallo e l'incognita del verdetto della Covisoc (atteso venerdì), sull'iscrizione al campionato, non agevola di certo i piani organizzativi del club biancorosso. Ci sarebbe da affrontare, per esempio, il discorso di un eventuale rinnovo con qualcuno tra i tesserati in scadenza il 30 giugno. Tra quattro giorni sono liberi di accasarsi altrove il capitano e centrocampista Andrea Arrigoni, i difensori Marco Soprano e Pierluigi Pinto, i terzini Cristian Hadziosmanovic e Mattia Lombardo, la mezzala Lorenzo De Grazia e l'esterno d'attacco Simone Rosso. All'elenco dei tesserati in scadenza bisogna aggiungere il nome del responsabile dell'area tecnica Carlo Musa. Quest'ultimo, nelle ultime ore, è stato accostato al Casarano (serie D) come uno dei candidati per il ruolo di direttore sportivo. Se il Teramo fosse in una situazione già definita e con la certezza della serie C già in tasca il rinnovo di Arrigoni, che ha sempre manifestato la sua disponibilità a restare, sarebbe stato sicuro.
I problemi attuali, invece, rendono tutto più complicato e non è da escludere che il capitano e gli altri giocatori che stanno per svincolarsi possano presto decidere di accettare proposte in arrivo da altre società. Senza dimenticare che, in una situazione normale, ci sarebbero stati spiragli per provare a trattenere anche qualcuno tra gli elementi a fine prestito (per esempio il terzino Mordini, il centrale Codromaz, il mediano Fiorani e la punta D'Andrea). Il Teramo, però, ha altri pensieri sui quali concentrarsi in questa fase.
La spada di Damocle del giudizio della Covisoc, con il parametro dell'indice di liquidità non rispettato, aprirà forse la strada ad una lunga battaglia legale e complicherà le strategie biancorosse sul mercato. Venerdì sarà anche il giorno dell'assemblea dei soci, che vedrà tra i temi da affrontare quello delle dimissioni dell'amministratore unico Massimo Chierchia. Stando alle indiscrezioni che filtrano fino al 1° luglio non sono previste ufficialità sul piano tecnico (bisogna nominare il nuovo ds e il nuovo allenatore) perchè, probabilmente, si dovrà prima avere un quadro chiaro sulla composizione dell'organigramma societario e sulle cariche da assegnare. Il nuovo ds, salvo sorprese, sarà Maurizio Manfra, già da mesi a lavoro nel Teramo, mentre il nuovo allenatore dovrebbe essere Sandro Pochesci.
La carica di presidente potrebbe essere ricoperta dall'imprenditore siciliano Giuseppe Spinelli, che ha partecipato con un contributo economico importante ai pagamenti per la domanda d'iscrizione al campionato. Per quanto riguarda la scelta della data d'inizio del ritiro estivo e della location in cui svolgerlo si potrebbe sapere qualcosa di più nel corso della prossima settimana. Il Diavolo affronta l'ultimo week end di giugno tra attese, timori e incertezze.
Gaetano Lombardino

