L’Inghilterra sulla strada dell’Italia Mancini: «Non sarà una rivincita»

11 Giugno 2022

Stasera a Wolverhampton gli azzurri sfidano gli inglesi dopo quasi un anno dalla vittoria dell’Europeo Il ct vola basso: «Gara durissima. Il ritorno di Balotelli? Vedremo». Mbappé salva la Francia dal ko

WOLVERHAMPTON. L'unica cosa certa della gara di stasera (ore 20,45, diretta tv su Rai 1) Inghilterra-Italia di Nations League è che non sarà la rivincita dell'Eurofinale dell'anno scorso: lo ha fatto capire Gareth Southgate, ct di casa, lo ha detto in conferenza stampa Roberto Mancini, selezionatore degli azzurri e timoniere del nuovo corso. «Per l’Inghilterra potrebbe anche esserlo», ha detto il ct azzurro, «ma è una partita molto diversa: questa non è una finale, non c’è pubblico, non è Wembley. Forse anche l’Inghilterra pensa più a sperimentare per il Mondiale che alla Nations League. La rivincita vera ce la giocheremo in futuro».
Il giovanissimo torneo ideato dall'Uefa è l'ideale palcoscenico per una Nazionale che deve essere quasi del tutto rifondata e che deve lavare l'onta della doppia esclusione dalla fase finale dei Mondiali. È il momento dei scavare in profondità e, se necessario, raschiare il barile, per i risultati c'è tempo. A meno che, come dice Mancini, «se dovessi arrivare alla partita di ritorno a San Siro in prima o seconda posizione nel girone, e con in palio c'è la qualificazione, qualche giocatore rientrerà prima. Comunque, molti di loro saranno utili per le qualificazioni alla fase finale dell'Europeo. Dal mix fra questi giovani e i campioni d'Europa verrà fuori una bella squadra». Anche perché, gli obiettivi non cambiano. «Nel calcio tutto può accadere», le parole del Mancio - noi dobbiamo puntare sui giovani, dobbiamo provare a vincere l'Europeo e i Mondiali del 2026». Resta il fatto che, contro «l'Inghilterra sarà dura, come tutte le partite in cui si gioca contro questi avversari». Per questo, confessa Mancini, «non ho ancora deciso chi giocherà, vedremo dopo l'allenamento di rifinitura. Se riuscissimo a non stravolgere la squadra sarebbe anche meglio, in alcuni ruoli non si può, perché fra tre giorni giochiamo», dice il ct che dovrebbe rilanciare Scamacca in attacco dal primo minuto. «Rispetto alla partita dell'anno scorso, questa non è una finale. Inoltre, non giochiamo a Wembley e lo faremo a porte chiuse».
Il futuro è oggi e «anticipare questo ciclo sarebbe stato impossibile», aggiunge il ct degli azzurri, «abbiamo vinto l'Europeo ed esattamente dopo un mese e mezzo siamo tornati in campo. Quella era la squadra con la quale avevamo iniziato le qualificazioni per i Mondiali: a parte Chiellini e Bonucci sono tutti ragazzi sotto i 30 anni e non con più di 32-33 anni».
Il ct, infine, parla anche del possibile ritorno in azzurro di Mario Balotelli: «Io voglio bene a Mario veramente tanto. Se avesse fatto quello che sa, sarebbe stato con noi. Forse avrei potuto chiamarlo a novembre per la Svizzera, quando avevamo tanti infortunati. Mai dire mai, ma noi vogliamo costruire qualcosa di importante per il futuro, la squadra per vincere il Mondiale 2026, e devo guardare a giocatori più giovani».
Le gare di ieri. La Nations League resta amara per i campioni del mondo della Francia, che a Vienna hanno pareggiato 1-1 con l'Austria e restano ultimi nel gruppo A dopo tre partite. Andata in svantaggio al 37' per una rete di Andreas Weimann, la Francia è riuscita a strappare il pareggio solo nel finale grazie a Kylian Mbappé, entrato nella ripresa. Lunedì, i Bleus affronteranno la Croazia, che ha sconfitto 1-0 la Danimarca con una rete di Pasalic al 24' della ripresa. La nazionale danese, guidata ancora da Christian Eriksen, resta comunque in testa al gruppo A.
Angelo Caradonna