L’Inter è un martello: Natale a +4 La Juve resta in scia e si gode Yildiz

24 Dicembre 2023

La capolista supera il Lecce, i bianconeri vincono a Frosinone grazie ai gol del baby turco e di Vlahovic Espulsi Politano e Osimhen (rinnovo a 10 milioni l’anno): la Roma batte il Napoli e lo scavalca in classifica

MILANO. Il panettone non va indigesto all'Inter, che batte anche il Lecce grazie ai gol di Bisseck e Barella, uno per tempo, e festeggia il Natale in vetta alla classifica con quattro lunghezze di vantaggio sulla Juventus. Gli uomini di Simone Inzaghi non risentono né delle fatiche della Coppa Italia né delle assenze di Lautaro Martinez e Dimarco, magari faticano un po’ più del solito a trovare la via del gol ma alla fine con pazienza e tecnica riescono ad avere la meglio di un coriaceo Lecce, mai domo fino agli ultimi minuti di gara, rispondendo al successo di Vlahovic e compagni. I nerazzurri così restano a +4 sulla Juventus e allungano a +11 sul Milan, continuando la corsa davanti a tutti in classifica e chiudendo un'altra partita senza subire gol, altro segnale positivo per la squadra di Inzaghi. «Ho vissuto diverse emozioni in questa gara», ha detto l’attaccante nerazzuro Marko Arnautovic. «Non nego di vivere un periodo difficile dopo un lungo stop. Tornare ai massimi livelli in poco tempo è difficile, ma io amo questo club e voglio dare tutto per questi colori. L’assist per Barella mi ripaga degli sforzi ma mi manca molto il gol. Noi comunque vogliamo vincere lo scudetto e faremo di tutto per raggiungere questo obiettivo».
Colpo Juve. Un guizzo di Dusan Vlahovic nel finale regala la vittoria alla Juventus a Frosinone, al termine di una gara tirata. Un 2-1 che consente alla squadra di Allegri di restare in scia all'Inter. I bianconeri, dopo aver segnato con Yildz (marcatore straniero più giovane della Juve con 18 anni e 233 giorni), provano a gestire il vantaggio subendo nella ripresa il ritorno del Frosinone che pareggia con Baez, subentrato dopo 30' all'infortunato Lirola. La formazione laziale incassa la seconda sconfitta di fila, un punto nelle ultime 4. Si ferma a 7 risultati la serie utile in casa dove il Frosinone ha perso solo 2 volte. Ma la stanchezza del match di Coppa Italia e le assenze pesano e Di Francesco è costretto ad adattare troppi giocatori. La Juve capitalizza la superiorità tecnica. E resta sulla scia dell’Inter. Il personaggio del giorno è Kenan Yildiz, 18enne turco nato in Germania. «Il gol è una cosa troppo grande e non riesco ancora a capacitarmi», ha detto il talento della Juve. «Ringrazio il mister per avermi dato questa chance. Esultanza? Era ispirata a una leggenda come Del Piero, l’ho fatta anche in nazionale». E poi Yildiz ha aggiunto: «Allegri per me è un grande allenatore e gli devo tantissimo. Lui alla fine è il boss: quando mi ha detto di tagliarmi i capelli l’ho subito ascoltato. Idolo? Zidane e Del Piero per quanto riguarda la Juve. Stravedo anche per Messi e Ronaldo».
Mou batte Mazzarri. La Roma batte 2-0 il Napoli all'Olimpico e lo scavalca in classifica riportandosi a tre punti dal quel quarto posto (ora del Bologna) che vale un posto nell'Europa che conta. Per la squadra di Mazzarri, invece, è una serata assolutamente negativa, in cui chiude in...otto e mezzo per le espulsioni di Politano e Osimhen (davvero il modo peggiore, per il nigeriano, di celebrare il prolungamento del contratto fno al 2026 per dieci milioni all'anno fino al 2026 con clausola di rescissione a 130 milioni)) e l'infortunio di Natan a una spalla dopo il quale il brasiliano rimane in campo per onor di firma e cercando di fare meno danni possibile, spostandosi in avanti. Ecco allora che, al 51' st, arriva a far ancora più male agli azzurri la rete del 2-0 di Lukaku. Ma l'eroe di questa partita fino a quel momento equilibrata è stato il capitano romanista Lorenzo Pellegrini, in questo periodo discusso nella Capitale al punto che qualcuno ha ipotizzato una sua partenza verso l'Arabia Saudita. Invece ieri sera è stato il braccio in campo della mente di Mourinho, che dopo l'espulsione di Politano (fallo di reazione su Zalewski) ha capito di dover osare e ha mandato in campo tutti assieme tre giocatori offensivi, ovvero lo stesso Pellegrini, Azmoun ed El Shaarawy, mentre il Napoli, seguendo l'indicazione di Mazzarri, passava alla difesa a tre. E proprio Pellegrini ha ripagato il suo allenatore segnando l'1-0.
Angelo Caradonna