L’Inter campione cade, Sassuolo spera

5 Maggio 2024

Nerazzurri rimaneggiati e battuti: i neroverdi sono gli unici ad aver vinto sia all’andata che al ritorno contro la capolista

REGGIO EMILIA. Come all'andata, il Sassuolo batte nuovamente l'Inter e riaccende le proprie sperane di salvezza. Una vera bestia nera i neroverdi per i neo campioni d'Italia, visto che le uniche due sconfitte in campionato per la squadra di Inzaghi sono arrivate solo contro gli emiliani di Ballardini. Frenata inattesa quella dell'Inter che pur lasciando a riposo diversi titolari, si è presentata a Reggio Emilia con una formazione in grado di fare la differenza contro un avversario che solo vincendo avrebbe potuto tornare in corsa. Inoltre con questa sconfitta senza segnare gol, l'Inter interrompe una serie di 42 gare consecutive in cui ha sempre realizzato una rete. E non potrà nemmeno puntare a superare quota 100, ma almeno sperare di andare oltre i 97 punti all'epoca di Mancini. Cambi annunciati fin dalla vigilia nelle file dell'Inter. In difesa Pavard, De Vrij e Bastoni, con la mediana formata dall'ex Frattesi e Asslani e Mkhitaryan. Corsie esterne presidiate Dumfries e Carlos Augusto, in avanti Lautaro con Sanchez preferito a Arnautovic. Ballardini ha iniziato con difesa a cinque, la novità è stata Kumbulla che ha affiancato in zona centrale Erlic e Ferrari. In mezzo il giovane classe 2005, Luca Lipani. Davanti l'inedito tandem d'attacco formato da Pinamonti e Laurientè. Gara iniziata a ritmi bassi, Sassuolo guardingo, Inter che ha accettato di non forzare. Il gioco ha stazionato a centrocampo fino al 16' quando Audero si è dovuto allungare per deviare il tiro di Lipani. Si è visto Lautaro a caccia di un gol che manca dal 28 febbraio. L'assist dalla destra è stato di Dumfries, il bomber ha anticipato i difensori di casa, ma ha colpito solo l'esterno della rete. A sorpresa il vantaggio del Sassuolo. Doig ha strappato la palla dai piedi di Dumfries posizionato sulla linea di fondo campo. La sfera è arrivata a Laurientè che ha messo la palla all'incrocio. C'è stata la reazione dell'Inter, ma non era serata dopo tanti festeggiamenti per lo scudetto già vinto. «Siamo partiti lenti, non abbiamo approcciato bene la gara», ha detto Simone Inzaghi, «dopo il gol abbiamo fatto meglio. Avremmo meritato il pareggio, nel secondo tempo abbiamo creato poco. Abbiamo trovato un Sassuolo che ha lottato».
Lazio pari amaro. Giocatori della Lazio a confronto con i tifosi presenti allo U-Power Stadium, dopo la partita che il Monza ha riacciuffato con il pari (2-2) nel finale. Alcuni giocatori di Igor Tudor, tra cui Ciro Immobile, Luis Alberto, Matteo Guendouzi e Alessio Romagnoli, si sono recati nei pressi dello spicchio dello stadio destinato ai 1660 tifosi laziali. Un veloce confronto dopo un risultato non soddisfacente per le ambizioni di classifica dei biancocelesti e conclusosi con scambio di magliette e pantaloncini.
Angelo Caradonna