L’Inter con Eriksen regista per l’allungo scudetto

6 Aprile 2021

Può andare a +11 sul Milan. Bastoni e Brozovic squalificati contro il Sassuolo Nella Juve Pirlo mette Kulusevski fuori. E Agnelli vede Allegri per gli auguri

MILANO. La vittoria col Bologna è già alle spalle, l'Inter vuole continuare a correre, allungare la sua fuga e mettere le mani sullo scudetto. Domani (ore 18,45) a San Siro arriva il Sassuolo per il recupero della sfida non giocata dopo lo stop dell'Ats per i casi Covid: contro i neroverdi è l'occasione giusta per andare a +11 sul Milan e per provare a chiudere la pratica scudetto. Non è ancora tempo di calcoli in casa nerazzurra, la testa va così alla prossima «finale», quella contro gli uomini di De Zerbi. «Noi lo vediamo più da vicino, altri da più lontano, ma c'è molta strada da fare. Ora suggelliamo questo momento col Sassuolo», ha spiegato Conte dopo la vittoria al Dall'Ara. Nel mirino c'è la decima vittoria consecutiva, una striscia che l'Inter non metteva in fila dal 2006/07, quando con Mancini alla fine furono 17 i successi consecutivi, che portarono allo scudetto con record anche di punti nella storia nerazzurra. Conte vuole allungare la sua striscia, ma deve fare i conti con gli assenti. Domani mancheranno infatti due pedine chiave come Bastoni e Brozovic, diffidati e ammoniti contro il Bologna, oltre a Kolarov e Perisic, out già sabato per problemi muscolari e non al meglio. In difesa a completare il trio con Skriniar e De Vrij potrebbe rivedersi D'Ambrosio, anche se il fatto che sia appena rientrato dopo la positività al Covid potrebbe far ricadere la scelta su Darmian o sulla conferma di Ranocchia, titolare al Dall'Ara. In mediana, invece, Eriksen dovrebbe prendere il posto di Brozovic in regia, con ballottaggio a tre fra Gagliardini (favorito), Sensi e Vecino. Ma l'Inter deve continuare a fare attenzione ai cartellini gialli: una ammonizione costerebbe a Barella e Lukaku lo stop contro il Cagliari, anche se toglierebbe ogni rischio verso la trasferta a Napoli del 18 aprile. Assenze che potrebbero essere pesanti, soprattutto per quanto riguarda l'attaccante belga, sempre più decisivo nelle ultime gare.
Le grane di Pirlo. L'errore di sabato contro il Torino di Kulusevski, identico a quello commesso contro la Lazio, potrebbe costare caro allo svedese, potrebbe indurre il tecnico a dare un turno di riposo allo svedese. Che rischia di essere scavalcato da Ramsey. Rabiot può tornare titolare in mezzo al campo, in difesa invece sono a disposizione soltanto De Ligt e Chiellini, con Bonucci e Demiral alle prese con il Covid. In attacco, avanti con Ronaldo e Morata: il portoghese punta a staccare Romario dopo l'aggancio a quota 772, lo spagnolo a tornare in gol dopo un mese. Per Dybala, invece, è previsto uno spezzone a gara in corso, a distanza di tre mesi dall'ultima apparizione.
E Allegri... Sabato Massimiliano Allegri ha incontrato il presidente della Juve Andrea Agnelli a Forte dei Marmi. I due sono rimasti in buoni rapporti dopo il divorzio di due anni fa. I due si sarebbero scambiati gli auguri di Pasqua e, secondo quanto trapela, non si sarebbe parlato di futuro. Un incontro di routine secondo fonti bianconere.
Ibrahimovic rinnova. Il Milan e Zlatan Ibrahimovic andranno avanti insiene per un altro anno. Accordo tra il 39enne attaccante e il club rossonero sulla base di 6,5 milioni netti più bonus. Difficile, invece, il rinnovo di Hakan Calhanoglu che piace anche alla Juve.
Angelo Caradonna