L’Inter studia il sorpasso ma sulla strada c’è Mou Inzaghi: come una finale

MILANO. «Inter-Roma per noi è una finale, una partita importantissima». Simone Inzaghi non usa giri di parole, quando parla della sfida di oggi (ore 18) della sua Inter contro i giallorossi del...
MILANO. «Inter-Roma per noi è una finale, una partita importantissima». Simone Inzaghi non usa giri di parole, quando parla della sfida di oggi (ore 18) della sua Inter contro i giallorossi del grande ex José Mourinho. Una gara che rappresenta l'ultimo big match per i nerazzurri nella corsa scudetto e per questo Inzaghi ha voluto caricare i suoi che potrebbero superare il Milan al primo posto. «Sappiamo che affrontiamo una delle squadre più forti del campionato, che è in un ottimo momento ed è allenata da un grande allenatore, conosciamo tutti il suo percorso anche qui all'Inter», ha spiegato Inzaghi. «Non perdono dal 9 gennaio con la Juve, da tre mesi e mezzo. Dovremo prepararci nel migliore dei modi per fare una grande gara». L'Inter punta a sfruttare l'onda lunga dell'entusiasmo dopo la vittoria nel derby di Coppa Italia, che ha regalato ai nerazzurri il pass per la finale contro la Juventus. «La partita di martedì ci ha dato tantissima convinzione. Abbiamo fatto ottima gara, faremo un'altra finale», ha proseguito Inzaghi. «È stata molto importante per le nostre convinzioni, che non si erano mai perse. In un momento abbiamo raccolto meno di quanto potevamo, ora siamo tutte lì e dobbiamo fare il finale di campionato nel migliore dei modi». Il tecnico poi allontana anche le discussioni sugli arbitri, dopo le polemiche per il gol annullato a Bennacer nel derby. «Fastidio che si sia parlato di altro e non della vittoria? La grandissima soddisfazione è aver raggiunto un'altra finale. La nostra classe arbitrali è tra le migliori d'Europa, siamo fortunati ad averla», Per quanto riguarda la formazione, l'unico dubbio riguarda l'attacco con il ballottaggio a tre tra Dzeko, Lautaro e Correa, con i primi due in netto vantaggio.
Vietato pensare al Leicester. José Mourinho è stato chiaro in questi giorni parlando a Trigoria con la squadra: la semifinale di Conference League è importante, ma l' Inter lo è di più perché al netto delle dichiarazioni di facciata, l'obiettivo resta provare ad agganciare la Juve al quarto posto. Per farlo deve vincere contro i nerazzurri e sfatare il tabù San Siro. Quest'anno, infatti, prima il Milan in campionato e poi l' Inter in Coppa Italia hanno inflitto due sconfitte alla Roma. La formazione è praticamente decisa da giorni e se non fosse per il problema lombare di Cristante, costretto a rimanere nella Capitale, sarebbe la stessa vista nel derby vinto 3-0 contro la Lazio. Zaniolo, come allora, non ci sarà, ma questa volta per squalifica e non per scelta tecnica. Al posto dell'infortunato Cristante verrà rilanciato Veretout al fianco di Sergio Oliveira con la coppia Karsdorp-Zalewski sugli esterni. In difesa spazio ai soliti Mancini, Smalling e Ibanez, così come sulla trequarti a Mkhitaryan e Pellegrini, pronti a innescare Tammy Abraham.

