L’Inter tenta l’affondo per lo scudetto

21 Aprile 2021

Nerazzurri con lo Spezia a caccia dei 3 punti. I bianconeri sfidano il Parma e ritrovano Ronaldo, Milan col dubbio Ibrahimovic

MILANO. Superato indenne l'ostacolo Napoli, l'Inter ora va a caccia dei punti per l'affondo definitivo. In un clima in cui, tra Superlega e lo scontro a livello mondiale che ne è seguito, lo scudetto sembra essere passato in secondo piano (ma non forse non è il caso di dirlo a Conte), i nerazzurri alle 20,30 sfidano lo Spezia per accorciare la già breve distanza che li divide dalla matematica certezza del trionfo. Mancano 12 punti infatti a Lukaku e compagni per essere sicuri di poter festeggiare e la sfida contro i liguri sembra la miglior occasione per avvicinarsi ulteriormente al traguardo. E, in caso di due successi contro Spezia e Verona, la festa potrebbe scattare già lunedì, anche se appare una ipotesi comunque non facile visto che servirebbe un doppio ko del Milan (che sfida Sassuolo e Lazio), mentre Atalanta e Juventus non dovrebbero conquistare rispettivamente più di due e tre punti nelle prossime tre giornate. La sfida di domenica a Napoli potrebbe aver lasciato qualche scoria dal punto di vista fisico e atletico, ma la squadra Conte ha dalla sua tutte le armi per non accusare il problema. A partire da un Lukaku apparso in calo nelle ultime uscite ma sempre decisivo contro le squadre promosse la scorsa stagione in A. Sono state infatti sei le reti finora nelle quattro sfide segnate dal belga, di cui due nell'ultima giocata contro il Benevento. Conte ha ritrovato un Eriksen decisivo anche in zona gol, con la rete dell'1-1 contro il Napoli. Il danese va verso la conferma contro lo Spezia. In infermeria al momento restano soltanto Kolarov e Vidal, tenuti ai margini dagli infortuni, ma anche nelle scelte dello stesso Conte.
Juve. A Bergamo è arrivata la settima sconfitta stagionale, Champions League compresa, ma Andrea Pirlo guarda con ottimismo al rush finale tra campionato e finale di coppa Italia. «Siamo arrabbiati e delusi per non aver conquistato punti domenica scorsa, ma anche fiduciosi perché abbiamo fatto una buona gara. Il mio futuro? la società deciderà in base ai risultati se avrò fatto bene o male, io cercherò di fare al meglio queste ultime sette partite per essere qui anche l'anno prossimo», dice il tecnico alla vigilia dell'impegno casalingo contro il Parma del pescarese D’Aversa. L'obiettivo resta finire tra le prime quattro. Ronaldo recuperato con ogni probabilità farà coppia con Dybala. Chi non ci sarà, infine, è Chiesa, fermato da una elongazione muscolare.
Milan. Senza Ibrahimovic, forse, con in dubbio Theo Hernandez - affaticamento come lo svedese -, Calhanoglu e Bennacer - traumi contusivi -, Stefano Pioli prepara la sfida contro il Sassuolo a San Siro (ore 18,30) dribblando l'argomento più scottante dello scisma calcistico. Pioli però non si fa distrarre, continua per la sua strada ribadendo le ambizioni dei giocatori: «Negli ultimi sette anni il Milan non è mai arrivato tra le prime quattro. Per noi sarebbe un traguardo importante». La vittoria “fortunata” contro il Genoa ha concesso ossigeno nella lotta al quarto posto. Quando sembrava che i problemi fisici fossero solo un lontano ricordo, ecco che Pioli torna a gestire possibili assenze importanti. «Abbiamo qualche problemino. Ibrahimovic, Theo Hernandez, Calhanoglu e Bennacer hanno avuto qualche difficoltà ad allenarsi, ma li valuteremo meglio prima della partita», non le migliori prospettive proprio ora che il Milan poteva tornare a fare affidamento su Ibra dopo la giornata di squalifica scontata. Leao è sembrato spaesato nel ruolo di prima punta. Mandzukic. Se l'assenza di Ibra fosse confermata, sarà Rebic a partire titolare.
Angelo Caradonna