L’Inter tenta la fuga-scudetto: +4 sulla Juve

5 Febbraio 2024

Decide un autogol di Gatti: bianconeri in partita fino alla fine, ma i nerazzurri legittimano il successo sfiorando il 2-0

MILANO. Il derby d'Italia si tinge di nerazzurro. Basta un autogol di Gatti all'Inter per vincere lo scontro diretto contro la Juventus e volare a +4 in classifica con una partita da recuperare, dando uno strappo nella corsa scudetto. I tre punti suonano come un messaggio forte al campionato da parte della squadra di Inzaghi, in una partenza sprint di 2024: proprio quando spesso i nerazzurri faticavano, cioè nelle prime gare del nuovo anno, stavolta stanno volando, avendo centrato sei vittorie nelle prime sei partite per la terza volta nella storia (dopo il 1943 e il 2007).
Sulla spinta dei 75mila di San Siro (incasso da 6,3 milioni di euro, il secondo più alto della storia in A), l'Inter parte in avanti, tanto che nei primi 10' il possesso palla si aggira intorno all'80%, ma senza riuscire a trovare varchi nella difesa bianconera ben schierata. La prima vera occasione dei padroni di casa arriva con un mancino di Dimarco, che servito da Pavard calcia male al volo. I nerazzurri trovano spazi solo in ripartenza, come quando Calhanoglu trova Dimarco con una gran palla in verticale, l'azzurro serve Thuram ma Bremer salva tutto con una gran scivolata. L'Inter rallenta per riprendere fiato, la Juventus prende in mano il pallino del gioco e non a caso crea subito un pericolo: strappo di McKennie a centrocampo, lo statunitense serve Vlahovic che però a tu per tu con Sommer sbaglia lo stop e viene rimontato da Pavard. Proprio il francese è decisivo anche in area bianconera, portando al vantaggio interista: sulla rovesciata dell'ex Bayern, servito da Barella, Gatti spinge il pallone nella propria porta per cercare di anticipare Thuram.
Nella ripresa la Juventus prova ad alzare ritmo e baricentro, ma l'Inter è ancora pericolosa in ripartenza con un mancino di Dimarco che si spegne a lato. Poco dopo Calhanoglu trova il palo esterno con un destro dal limite. La Juve però è presente, Kostic in piena area calcia col mancino ma trova il salvataggio di Mkhitaryan. La partita si accende con continui capovolgimenti, Thuram in area non trova Dimarco e dall'altra parte Vlahovic non riesce a deviare un mancino sporco di Kostic, poi sugli sviluppi dell'angolo ancora il serbo in rovesciata non centra la porta. Pericoloso anche Gatti, con un gran destro dal limite di poco a lato. Risponde l'Inter con Barella, che trova una super risposta di Szczesny su un destro volante servito da Dimarco. Allegri si gioca la carta Chiesa, mentre Inzaghi toglie uno stanco Thuram per inserire Arnautovic. È proprio l'austriaco ad avere la palla per chiudere la sfida, ma spreca calciando addosso a Szcesny. L'assalto finale dei bianconeri non porta risultati: San Siro ribolle, canta «la capolista se ne va» perché ora la classifica dice +4 per i nerazzurri sui diretti avversari.