L’Inter va ko e dice addio alla rincorsa scudetto

24 Gennaio 2023

La festa per la Supercoppa va di traverso ai nerazzurri che sono a -13 dal Napoli Skriniar espulso a fine primo tempo, l’Empoli passa nella ripresa con Baldanzi 

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INTER (3-5-2): Onana 5; Skriniar 4, De Vrij 5.5, Bastoni 5.5; Darmian 6 (26’st Dzeko 5.5), Barella 6 (26’st Asllani 6), Calhanoglu 6, Mkhitaryan 5 (32’st Lukaku sv), Dimarco 5 (26’st Gosens 5.5); Correa 5.5 (1’st Bellanova 5.5), Martinez 5. A disp: Cordaz, Brazao, Acerbi, D’Ambrosio, Dumfries, Zanotti, Gagliardini, Carboni, Curatolo. Allenatore: Inzaghi.

EMPOLI (4-3-1-2): Vicario 6.5; Ebuehi 6.5, De Winter 7, Luperto 6.5, Parisi 6.5; Akpa-Akpro 6 (1’st Haas 6), Henderson 6.5 (29’st Fazzini 6), Bandinelli 6.5; Bajrami 7 (29’st Satriano sv); Cambiaghi 6.5 (19’st Baldanzi 7.5), Caputo 6.5 (45’st Walukiewicz sv). A disp: Perisan, Ujkani, Cacace, Stojanovic, Degli Innocenti, Ekong, Pjaca. Allenatore: Zanetti.

Arbitro: Rapuano di Rimini.
Rete: 21’st Baldanzi.
Note: al 40’pt espulso Skriniar per doppia ammonizione. Spettatori 65.500 circa. Ammoniti Akpa-Akpro, Henderson, Barella, Parisi, Dzeko. Angoli 2-3.
MILANO
La festa per il trionfo in Supercoppa italiana va di traverso all'Inter, che a San Siro vede trionfare l'Empoli. Ai toscani, in superiorità numerica per un tempo dopo un doppio giallo a Skriniar, basta un gol di Baldanzi per strappare tre punti che permettono agli uomini di Zanetti di superare la Juventus in classifica. Ma soprattutto la rete del giovane trequartista estromette ormai definitivamente dalla corsa scudetto i nerazzurri di Inzaghi, alla sesta sconfitta in campionato e crollati a -13 dal Napoli sempre più capolista. Anche perché, per assurdo, il risultato non è stato nemmeno la cosa peggiore della serata interista: ci si attendeva una prestazione che proseguisse sui binari di quanto visto a Riad, invece i nerazzurri si sono riscoperti fragili tatticamente e mentalmente. Tanto che l'Empoli, anche in 11 contro 11, aveva creato grossi pericoli per la porta di Onana, senza che l'Inter riuscisse a fare altrettanto. L'espulsione di Skriniar, sempre più lontano da Milano e vicino al Psg («nessuna possibilità che rinnovi», ha detto l'agente in serata), con due gialli ingenui nel giro di 15' è stato l'emblema di una squadra che non riesce a liberarsi dai suoi fantasmi e dai suoi atavici problemi.
E così anche la lotta per la qualificazione alla prossima Champions League si fa sempre più complicata, visto l'aggancio avvenuto da parte della Roma e quello possibile della Lazio, che stasera riceverà il Milan. «Abbiamo trovato un avversario di valore e non eravamo nella nostra migliore serata», ha detto il tecnico nerazzurro Simone Inzaghi. «Siamo rimasti in 10 e poi abbiamo preso gol su ripartenza. È una sconfitta che rallenta il nostro cammino e che brucia». E poi: «Abbiamo subito il gol nel momento in cui eravamo rientrati in partita. In quell’occasione siamo arrivati fino al limite dell’area loro, ma poi è stato bravo Baldanzi a condurre la ripartenza. Chiudiamo il girone d’andata a 37 punti con qualche rimpianto. Skriniar ha fatto due falli che devo rivedere», aggiunge Inzaghi. «Sono rimasto perplesso per l’espulsione ma non mi va di parlare di arbitri. Lui è un professionista esemplare e gioca sempre nel migliore dei modi».
Angelo Caradonna