L’Inter vince e vola a +15 Inzaghi vede lo scudetto

I nerazzurri battono anche il Genoa e staccano ulteriormente la Juve al 2° posto Contro i liguri decidono i gol di Asllani e un calcio di rigore realizzato da Sanchez
MILANO. L'Inter fa un altro passo verso lo scudetto, batte il Genoa 2-1 e vola a +15 sulla Juventus. Per una sera la squadra di Simone Inzaghi si toglie l'abito da sera e si veste da operaia, faticando contro un Genoa di personalità, capace di tenere testa alla capolista e sfiorare anche la rimonta. Ma non basta nemmeno il coraggio degli uomini di Alberto Gilardino per fermare una squadra che corre sempre più veloce verso il ventesimo scudetto della propria storia. Nerazzurri capaci di centrare la dodicesima vittoria in altrettante partite in questo avvio di 2024, approfittando di un altro stop della diretta avversaria: per centrare il titolo matematicamente ora mancano ancora 19 punti, l'obiettivo è sempre più vicino. Una vittoria di quelle che pesano nella gara contro il Genoa, è sembrata come anestetizzare l'Inter, lenta e imprecisa di fronte a un Genoa sceso in campo con grande personalità. Quando però i nerazzurri accelerano sono sempre pericolosi, come quando Mkhitaryan con una sventagliata mancina trova Barella, il cui destro al volo però termina alto. La risposta del Genoa tuttavia è immediata ed è pericolosissima: Sommer in tuffo salva su un colpo di testa di Retegui, poi Gudmundsson e lo stesso Retegui da pochi passi non trovano la porta sul batti e ribatti che ne segue. I nerazzurri passano in vantaggio alla mezzora, quando Sanchez lancia Asllani che trova il suo primo gol con la maglia dell'Inter battendo Martinez con un destro potente. I padroni di casa non si fermano, Lautaro manda in porta Barella che al momento del tiro viene contrastato in area in scivolata da Frendrup: tra le proteste rossoblu l'arbitro Ayroldi concede, anche dopo un lungo consulto al Var senza cambiare idea, un calcio di rigore che lascia qualche perplessità ma che Sanchez trasforma per il raddoppio. Il Genoa reagisce e crea qualche grattacapo, ma l'Inter è brava gli spazi. Anzi, sfiora anche il 3-0 con una volata di Mkhitaryan fermata all'ultimo da Vasquez. Partita chiusa? Tutt'altro. Perché il Genoa si conferma squadra di personalità e ha la bravura di accorciare subito il risultato, con un bel mancino al volo dal limite di Vasquez che si infila all'angolino basso riaprendo la sfida. Inzaghi rilancia Thuram mentre Gilardino getta nella mischia Vitinha che trova subito il gol del pari, ma sull'assist di Retegui il portoghese parte in fuorigioco. I rossoblu alzano la pressione e costringono l'Inter praticamente nella sua area, con Retegui che di testa sfiora il palo. Barella ha la palla per chiudere la sfida ma sull'assist di Thuram calcia alto col mancino, mentre Bani salva all'ultimo in scivolata su Carlos Augusto. Ancora Arnautovic ha l'occasione per il 3-1, trovando però un'ottima risposta di Martinez. È l'ultima emozione, il Genoa non ha le forze per l'assalto finale: lo scudetto si tinge sempre di più di nerazzurro e in casa Juve il tecnico Massimiliano Allegri torna in discussione dopo il ko di Napoli di domenica sera. Il tecnico bianconero è sulla graticola e per il prossimo anno si avvicina sempre più Thiago Motta che sta facendo grandi cose a Bologna.
Angelo Caradonna

