L’Inter vola a Cagliari con Sensi e Lukaku

2 Settembre 2019

Conte: «Giusta mentalità». Cori razzisti contro l’attaccante

CAGLIARI. L’Inter arriva alla sosta in testa a punteggio pieno (con Juve e Toro) dopo le prime due giornate di serie A. I nerazzurri di Antonio Conte hanno sbancato la Sardegna Arena di Cagliari per 2-1 al termine di una gara che non ha regalato troppe emozioni nella prima parte ma si è accesa nella ripresa. Il tecnico salentino dei nerazzurri ha confermato la capacità di partire forte e dopo aver vinto le prime due partite alla guida della Juventus ha fatto lo stesso con la sua nuova squadra. I rossoblù, penalizzati dall’assenza del grave infortunato Pavoletti, si sono affidati a Cerri che si è ben comportato e che nella prima frazione ha regalato ai suoi l’emozione più pericolosa quando al 41’ imbeccato da Joao Pedro all’altezza del dischetto del rigore ha provato un destro a giro che è uscito fuori di poco.
L’Inter ha risposto con la stessa formazione che lunedì scorso aveva affondato in casa il Lecce: Conte ha scelto la sicurezza relegando in panchina l’ultimo acquisto Alexis Sanchez e in un primo tempo che ha regalato poche emozioni, il gol del vantaggio è arrivato con Laurato Martinez al 27’ anche se giocatori, staff e tifosi interisti hanno dovuto attendere circa due minuti la conferma del Var prima di esultare. Nella ripresa, Maran ha cercato di dare maggiore vivacità ai suoi rimpiazzando Cerri con il Cholito Simeone, anche lui all’esordio con la maglia degli isolani, ma la gara si è accesa di colpo grazie al pari del Cagliari: da un’azione prolungata è stato Nandez ad allungare sulla corsia destra lasciando sul posto Brozovic e buttando in mezzo un traversone sul quale si è avventato Joao Pedro anticipando D’Ambrosio e mettendo alle spalle di Handanovic. A riportare avanti l’Inter è stato un Lukaku fino a quel momento abbastanza anonimo che al 27’ con un rigore ha spiazzato Olsen, ma il merito va a soprattutto a Sensi, a colui che con una magia si è procurato il penalty: entrato in area, con una ruleta ha saltato Pisacane che è entrato scomposto sul giocatore umbro ex Sassuolo. Con questa rete Lukaku è stato il quarto giocatore interista dal 1994 ad aver segnato nelle prime due giornate. Da segnalare l’esordio di Diego Godin nell’Inter.
Episodio da condannare quello che ha visto protagonista Romelu Lukaku: dopo Moise Kean, anche l'attaccante dell'Inter è stato vittima di cori razzisti durante la sfida della Sardegna Arena contro il Cagliari, mentre stava per battere il rigore poi segnato: ennesima gara macchiata da un episodio di razzismo, con i tifosi sardi che hanno indirizzato beceri versi contro il belga nerazzurro.
«Spesso ti fanno giocare una partita sporca e ti devi adattare», è l’analisi di Antonio Conte dopo il match, «abbiamo alternato momenti, c’è da migliorare e la strada è lunga, ma queste sono partite che devi provare a vincere. A livello di mentalità, ho trovato un gruppo di ragazzi veramente bravi e con grandissima disponibilità. Da parte mia e dello staff c’è ancora più voglia di attecchire. Non dimentichiamo che in questa rosa non ci sono tanti giocatori che hanno vinto qualcosa. Quando inizi a vincere capisci quello che devi fare». Conte ha tessuto poi gli elogi di Sensi: «Stiamo parlando di un calciatore che vede il calcio. Nel primo tempo è stato sottotono e poi è salito in cattedra e ha fatto un secondo tempo straordinario». Infine su Icardi: «Cosa succede? Quello che è successo fino ad oggi».
Angelo Caradonna