L’Italdonne fa boom di ascolti in tv

20 Giugno 2019

Tra Rai e Sky 7,5 milioni davanti alla televisione. «Finalmente il Paese ci ama»

MONTPELLIER. La marcia dell'Italia nel Mondiale donne in Francia sta travolgendo tutti gli argini e sembra convincere anche il sospettoso mondo dei tifosi italiani. Esegeti di coppe e campionato, e ultimamente un po’ disincantati verso l'azzurro, finora avevano valutato le ragazze con sospetto ma gli ascolti tv crescono a razzo, facendo intravedere una rivoluzione copernicana. Martedì, nonostante la sconfitta col Brasile che però ha promosso comunque l'Italia come prima del girone, la partita è stata seguita da circa 7,5 milioni di spettatori tra Rai e Sky, col maggior share della giornata (quasi il 30%) su Rai1. Insomma, tanti tifosi quanti avevano visto l'ultima degli azzurri di Mancini, Italia-Bosnia partita di qualificazione a Euro 2020. Un exploit che fa esultare la ct delle azzurre, Milena Bertolini: «Sono felice», dice, «finalmente anche dentro i nostri confini il calcio giocato dalle ragazze viene apprezzato ed amato dagli italiani».
L'orario serale ha favorito il primato ma nessuno può negare che le ragazze azzurre siano ormai un fenomeno sportivo e mediatico. «Credo che questo confermi ancora di più la necessità di dare sostegno e impulso a tutto il movimento per migliorarne ancora di più lo sviluppo», afferma ancora la ct, che sta già preparando a Montpellier la sfida degli ottavi di finale di martedì, pur non conoscendo ancora l'avversaria. L'opinionista e blogger Selvaggia Lucarelli commenta il boom mediatico con un filo dell'ironia, suggerendo che «gli uomini stanno patendo un'astinenza da calcio e quindi si aggrappano al Mondiale: in questo periodo resterebbero ammaliati da un gatto che insegue un gomitolo, solo perché ricorda un pallone».
In Brasile, intanto, è polemica per il rossetto della Marta, un tipo indelebile che sta per essere lanciato da un colosso dei cosmetici, portato in campo dall'atleta simbolo delle verdeoro. Molti media hanno evidenziato il caso di 'pubblicità occulta’, che potrebbe anche creare grattacapi all'attaccante con la Fifa, che mal sopporta di tenta di sfuggire al bando imposto a chi non è sponsor ufficiale dell'evento. Non è entrata nella polemica la diretta interessata, celebrata per essere diventata, col gol su rigore all'Italia la maggior bomber di sempre in un Mondiale, maschile o femminile. Con 17 reti, l'attaccante 33enne ha superato il tedesco Miro Klose, fermo a 16. Un segnale che Marta intende sfruttare: «Voglio usare questo record per sollecitare maggiore uguaglianza e un aumento del potere delle donne», ha detto, «e non solo sul campo, ma su tutti i fronti».